La Gallura crede in Plastic free, Aglientu raggiunge i vertici nazionali

Aglientu è uno degli 11 Comuni con tre tartarughe di Plastic free

Sono 141 i centri premiati a Roma con il riconoscimento “Comune Plastic Free”, Aglientu è uno degli undici migliori. In Sardegna sono otto i centri a cui è arrivato un riconoscimento, metà dei quali sono in Gallura: Aglientu, Badesi, Olbia, San Teodoro, Castelsardo, Oristano, Stintino e Teulada. Al teatro Olimpico di Roma la cerimonia della quinta edizione.

A livello nazionale sono 11 i Comuni col massimo riconoscimento delle “tre tartarughe”: Aglientu (Sardegna); Agropoli, Bacoli, Cesa e Pomigliano d’Arco (Campania); Bussi sul Tirino (Abruzzo); Camporotondo Etneo (Sicilia); Castro (Puglia); Ferrara (Emilia-Romagna); Termoli (Molise); Tortora (Calabria).

Il fondatore e presidente

“Quest’anno registriamo una crescita del 15% dei Comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141 – ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Ma il dato più importante riguarda l’impatto concreto delle nostre azioni: grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari, siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente. Il valore più grande resta proprio l’impegno quotidiano delle comunità locali: ispirare le persone a fare la propria parte è fondamentale, perché piccoli gesti individuali, sommati tra loro, possono generare un cambiamento reale nella tutela dell’ambiente e nella cura dei territori”.

La plastica nel corpo umano

“Nel corso dell’evento è intervenuto anche Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus, professore ordinario e direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma, che ha illustrato i primi risultati della ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano: “Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata. Queste particelle possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c’è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non ha la capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle nano e microplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili”.

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