Invita alla rivolta armata contro Nizzi su Facebook e scatta la querela
L’avvocato Pietro Carzedda ha presentato una querela dopo un post di fuoco su Facebook contro Settimo Nizzi. Il sindaco di Olbia è finito nel mirino di un utente che ha usato termini e frasi pesanti. Un contenuto che ha scatenato la reazione del legale di fiducia del primo cittadino. “È stata formalmente presentata denuncia-querela nei confronti di un soggetto in relazione a un post pubblicato il 19 settembre 2026 sul social network Facebook – spiega Carzedda -, contenente espressioni dal forte contenuto intimidatorio direttamente rivolte al mio assistito”.
L’attacco a Nizzi
Nel post l’utente scrive che “il nome lo abbiamo tutti e risponde a Settimo Nizzi” e aggiunge “finché lasciamo liberi dei pezzi di criminali come appunto il caro sindaco di Olbia, sarà sempre peggio. Temo che dovremo armarci. si, armarci“. Il post finito sotto la lente della Procura si chiude con: “Adesso basta. Dobbiamo fargliela pagare a tutti“.
Il post finisce in Procura
“Le espressioni utilizzate travalicano, a nostro avviso, i limiti della legittima critica politica e impongono la massima attenzione – è la posizione dell’avvocato Carzedda -. La querela è stata presentata presso la Procura della Repubblica competente per il tramite del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Olbia, cui spetterà ogni valutazione sulla rilevanza penale dei fatti e sulle eventuali responsabilità”.
