“Presa diretta” sulla crisi della sanità in Gallura, la Asl smorza

Il programma Presa diretta ha dipinto un quadro drammatico e replica Asl Gallura

“Presa diretta”, il programma di Riccardo Iacona ha raccontato il dramma della sanità in Sardegna e la Asl Gallura getta acqua sul fuoco. Gli inviati hanno mostrato le pessime condizioni dei pazienti che vino in Gallura, tra carenze a Tempi e La Maddalena e sovraccarico a Olbia.

Replica la Asl

“Il messaggio con cui si afferma che negli ospedali della Gallura si rischia la vita è pericoloso, fuorviante e non corrisponde alla realtà – replicano da Asl Gallura -. È vero che la sanità, non solo nel nostro territorio, convive con una quotidianità sofferente a causa delle carenze di organico. Ma gli operatori, con impegno e dedizione, superano queste difficoltà, lavorando in rete con tutte le strutture sanitarie della Sardegna e adoperandosi ogni giorno per salvare delle vite”.

“A giugno commissario appena arrivato”

“Sappiamo con certezza che le immagini sono state girate attorno alla metà del mese di giugno. Prima che la squadra del nuovo vertice aziendale fosse stata definita dal Commissario appena arrivato. Al momento dell’insediamento avevamo trovato i Pronto Soccorso sguarniti di Personale. Mentre a Tempio Pausania e a La Maddalena non erano mai stati nominati i Responsabili del servizio nonostante l’emergenza-urgenza sia un elemento centrale della sanità gallurese, che oltre ai residenti deve dare assistenza anche a decine di migliaia di turisti. Fra i primi atti adottati dalla nuova Direzione Aziendale ci sono stati, quindi, le nomine dei Responsabili dei due presidi. E la decisione di dare garanzia di continuità ai Pronto Soccorso con l’inserimento di nuovi medici d’emergenza-urgenza, sia a Tempio Pausania che a La Maddalena, dallo scorso primo luglio”.

“Durante la trasmissione televisiva questa informazione non è stata però fornita e tanti spettatori hanno erroneamente pensato che la situazione fosse ancora quella cristallizzata dalle telecamere mesi fa, mentre era radicalmente mutata da tempo. Siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare, seppur sia complicato sopperire alle carenze di personale medico e infermieristico se le procedure concorsuali vanno deserte, come sta accadendo in molti casi. Riteniamo anche opportuno rassicurare gli utenti: nelle strutture della Gallura non si rischia la vita, ma si lavora senza sosta per salvarla”.

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