La villa sequestrata a Porto Rotondo è in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico.
La Procura di Tempio ha disposto il sequestro preventivo di una villa a Porto Rotondo, e delle relative pertinenze per presunti abusi edilizi. Il provvedimento è stato firmato dal procuratore Gregorio Capasso e riguarda un immobile situato in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, dichiarata di notevole interesse pubblico e compresa nella fascia dei 300 metri dal mare.
Secondo le contestazioni, sarebbero state realizzate opere in totale difformità rispetto ai titoli edilizi rilasciati dal Comune di Olbia. Con un incremento di volumetrie stimato in circa 1.490 metri cubi. Gli interventi, in fase di completamento, avrebbero comportato anche cambi di destinazione d’uso, come la trasformazione della cantina e del seminterrato annesso alla piscina in locali residenziali. Oltre alla chiusura di verande e ad altri ampliamenti non autorizzati.
Gli accertamenti sulla villa sono stati svolti dai carabinieri di Porto Rotondo e dal Servizio controllo edilizia e prevenzione abusi del Comune di Olbia. La Procura contesta inoltre la mancanza delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche.
Sono quattro le persone indagate: i proprietari e committenti dei lavori, di nazionalità ucraina, il progettista e direttore dei lavori e l’amministratrice unica della ditta esecutrice. Il procedimento proseguirà con ulteriori verifiche tecniche e documentali per accertare l’entità delle presunte irregolarità.
