Studenti, genitori, docenti e dirigente dell’Artistico in piazza a Olbia
di Ernesto Massimetti
Avevano promesso una mobilitazione di massa per sostenere il liceo artistico di Olbia e in tanti si son ritrovati davanti alla Provincia. Lei si chiama Mariluna Imparato, 30 anni, insegna Storia dell’ Arte al De Andre’ e arriva da Cagliari: ” Una battaglia da condividere, all’Artistico i ragazzi non hanno aule, non hanno strumenti, non hanno biblioteca né laboratori”. Saranno in duecento, stamattina, davanti alla sede della Provincia Gallura.
Cartelli, slogan e molta rabbia. Ma a manifestare sono arrivati anche i docenti del Liceo musicale, dislocati al porto industriale: Ci sono anche gli amministrativi e i colleghi della sede di Tempio. Una battaglia da condividere anche secondo la dirigente, Maria Ivana Franca, anche lei presente.
” Questo di oggi è solo l’ inizio – aggiunge Alessio Sanna, rappresentante degli studenti- Stavolta non ci fermeremo. Siamo determinati ad andare avanti finché non avremo i nostri spazi”.
Anche i genitori fanno sentire la loro. voce :” Il paradosso è che le iscrizioni al De André continuano ad aumentare, malgrado l’ emergenza aule e servizi” precisa Meriana Corongiu, genitrice che è anche nel Consiglio d’ Istituto.
Clara Onida e Valeria Tedde sono giovani promesse della 1 D: ” Siamo venute al De Andre’ con entusiasmo, l’ ambiente e’ elettrizzante, eppure non abbiamo neppure un’ aula per le nostre assemblee. Non abbiamo mai visto i laboratori di discipline pittoriche e scultoree”.
Rincara l’insegnante Delia Pirisi: “Spesso ci troviamo a dividere un’aula in due classi. Una vergogna che credevo scomparsa”.
La sensazione finale è di una scuola davvero esasperata, stavolta decisa a andare fino in fondo.




