L’arrivo dei turisti israeliani all’aeroporto di Olbia.
L’aeroporto di Olbia Costa Smeralda è stato oggi teatro di una manifestazione di protesta contro l’arrivo dei turisti israeliani, previsto da fine agosto a metà settembre. Poco dopo le 12, uno dei voli provenienti da Tel Aviv è atterrato, suscitando la mobilitazione di numerosi cittadini contrari a quella che definiscono “la complicità con il sionismo“. I partecipanti hanno esposto bandiere palestinesi, kefiah, vessilli della Sardegna e cartelli con messaggi di dissenso, manifestando apertamente la loro contrarietà al cosiddetto turismo dell’apartheid.
Gli organizzatori della protesta hanno sottolineato il legame tra la vicenda palestinese e la realtà locale: “Mentre a Gaza si consuma il genocidio del popolo Palestinese ad opera dell’entità sionista c’è chi vorrebbe rilassarsi e godersi le vacanze sulla nostra isola. La Sardegna, dove gli eserciti Nato preparano genocidi e guerre imperialiste all’interno dei poligoni più grandi d’Europa non può mostrarsi complice. Siamo testimoni diretti dell’inquinamento e del sottosviluppo causato dall’occupazione militare e non possiamo che sentirci complici del popolo Palestinese e la sua Resistenza con cui condividiamo il medesimo nemico”.
