Stefania Giua è la nuova segretaria generale della Provincia Gallura Nord Est Sardegna.
È iniziata ufficialmente questa mattina l’attività amministrativa della nuova Provincia Gallura Nord Est Sardegna con la presa di servizio del suo primo segretario generale, la dottoressa Stefania Giua, figura di lunga esperienza negli enti locali galluresi.
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Ad annunciarlo è stato l’amministratore straordinario Rino Piccinnu, durante una conferenza stampa tenutasi nel salone della Provincia in via Nanni a Olbia. “La dottoressa Giua è una scelta tecnica di grande valore – ha affermato Piccinnu –. Ho avuto modo di conoscerla nella giunta Giovannelli bis, dove ha lavorato con serietà e terzietà anche in momenti complessi come l’alluvione o le strette del patto di stabilità”.
Piccinnu ha ringraziato anche il sindaco di Tempio Pausania, Gianni Addis, per aver accolto la proposta di una segreteria convenzionata tra Tempio e la nuova Provincia. “La provincia è ancora tutta da costruire“, ha detto Piccinnu, ricordando che l’ente dispone attualmente di meno della metà del personale previsto: circa 60 dipendenti su un fabbisogno stimato in 120 unità.
Nel suo intervento, Stefania Giua ha confermato la volontà di impegnarsi al massimo: “Ringrazio per la fiducia. Porterò la mia esperienza trentennale sul territorio e la conoscenza dettagliata dei Comuni della Gallura”. Lunga la lista degli incarichi ricoperti: da Olbia a Tempio Pausania, da Arzachena a Santa Teresa, Calangianus, Aglientu e Aggius, oltre a reggenze in altri comuni come Loiri e Trinità d’Agultu.
Giua manterrà anche l’incarico a Tempio Pausania fino al termine della consiliatura, in primavera, garantendo una gestione sinergica attraverso la convenzione tra i due enti. L’obiettivo prioritario, ha spiegato, sarà costruire una struttura organizzativa capace di gestire le risorse già disponibili, che ammontano – secondo Piccinnu – a circa 150 milioni di euro, comprese le partite di giro. “Avere fondi senza personale tecnico per attuare i progetti – ha sottolineato Giua – equivale a non avere nulla”.
Le priorità della nuova Provincia.
Al centro dell’agenda ci sono due emergenze: la viabilità e l’edilizia scolastica. “Le strade della Gallura sono tra le peggiori della Regione – ha affermato la segretaria – Serve intervenire subito per migliorare i collegamenti tra i Comuni e tra i due capoluoghi, Olbia e Tempio. La riapertura della strada di Monte Pino è prevista entro l’anno, ma tutto il sistema viario necessita interventi”.
Grave anche la situazione degli edifici scolastici: “Ci sono oltre 2.000 studenti in strutture classificate Hi4, che andrebbero messe in sicurezza quanto prima. Per il nuovo polo scolastico di Olbia, servono oltre 80 milioni di euro”.
Guardando al medio termine, Giua ha indicato nei fondi europei un’opportunità strategica: “Nel 2026 dovremo farci trovare pronti per partecipare ai bandi comunitari. Le province possono accedere a risorse importanti, ma serve una macchina amministrativa funzionante”.
Nel frattempo, è stato lanciato un appello ai Comuni, affinché mettano a disposizione tecnici e risorse umane attraverso convenzioni temporanee. “I lavori si fanno nei territori, è nell’interesse di tutti dare una mano”, ha ribadito Piccinnu.
Oltre all’incarico a Stefania Giua, l’amministratore ha annunciato la nomina del capo di gabinetto, il dottor Daniele Valentino, “persona corretta e soprattutto preparata”. Sul fronte logistico, è in programma la sopraelevazione della sede provinciale, con un finanziamento di circa 2 milioni di euro. I dipendenti resteranno però anche negli uffici attuali e a Tempio Pausania, poiché le future assunzioni richiederanno nuovi spazi.
Per quanto riguarda il gonfalone ufficiale, si attende l’autorizzazione dell’ufficio araldico nazionale. Nessuna nuova aula consiliare in programma: “Abbiamo due sedi già capienti, a Olbia e Tempio – ha detto Giua –. Le vere priorità sono strade e scuole”.
Un altro punto emerso è quello delle elezioni provinciali di secondo livello, che la Regione Sardegna dovrebbe indire entro luglio. Se il decreto arriverà nei tempi previsti, si voterà entro settembre (60 giorni dall’indizione) e potranno candidarsi sindaci e consiglieri comunali dei 26 Comuni della provincia. È ancora pendente un disegno di legge per il ritorno al suffragio universale diretto, ma al momento si resta con il modello attuale.
