La rapina di Padru e il trasferimento in Messico: da dove nascono le indagini dell’asse della droga

L’operazione che questa mattina ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ad un obbligo di dimora nei confronti di 16 persone nasce da più di 3 anni di indagine.

Da Olbia a Sassari fino a Napoli, sventato l’asse della droga: 16 indagati

L’attività investigativa nasce dalle indagini relative ad una rapina perpetrata nel mese di ottobre 2016 ai danni di un pensionato di Padru, che avevano consentito l’individuazione dei responsabili e aperto una finestra sull’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio gallurese in cui uno degli arrestati risultava coinvolto. L’uomo, infatti, era particolarmente attivo nella vendita di droga e appariva punto di riferimento per numerosi altri soggetti.

Tra i 30 e i 40 anni, chi sono gli arrestati di Olbia per droga

Grazie ai servizi di osservazione svolti sul territorio è stato possibile identificare una seconda persona, sempre di Olbia, indicata negli ambienti della malavita locale quale elemento di spicco nel traffico di cocaina, avendo rilevato il “testimone” dal fratello che, nel 2011, a causa di vicissitudine giudiziarie, si era trasferito in Messico.

Il successivo sviluppo consentiva di disvelare un sodalizio articolato che estendeva i propri interessi anche al di fuori della Sardegna, pertanto determinandosi il trasferimento delle indagini alla competente procura distrettuale antimafia di Cagliari. Infatti, è emerso che l’indagato, coadiuvato dal fratello rientrato dal Messico, avesse stretto contatti con due napoletani, dai quali riceveva partite di cocaina, e, attraverso altri mediatori olbiesi e desulesi, con un canale di approvvigionamento calabrese.

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