I recenti dati della sanità in Gallura.
Prosegue l’azione della FP CGIL Nord Sardegna per il rilancio e la tutela della sanità pubblica nel territorio della Gallura. I dati recenti confermano la riattivazione e la salvaguardia di servizi sanitari essenziali per i cittadini della Gallura, in continuità con il buon lavoro svolto durante la gestione commissariale.
Il parto in analgesia.
Tra i risultati principali figura la riattivazione del servizio di parto-analgesia presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Olbia. Dal 15 luglio al 30 settembre 2026 sono stati registrati 29 trattamenti, garantendo alle future mamme uno standard assistenziale elevato e scongiurando il rischio di chiusura dell’unico punto nascita del territorio. Nello stesso periodo, il reparto di Ostetricia e Ginecologia ha raggiunto quota 460 parti, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per la Gallura e un ausilio decisivo nel decongestionare l’AOU di Sassari.
Salvi i pronto soccorso.
Questi importanti traguardi si inseriscono in un quadro più ampio di interventi strategici su tutta la rete aziendale. In primo luogo, è stato evitato il default del Pronto Soccorso di Olbia ed è stata scongiurata la chiusura dei presidi di La Maddalena e Tempio Pausania. Questo fondamentale risultato è stato raggiunto grazie alla circolarità del personale, voluta dalla Direzione Generale su proposta del sindacato, e all’elevato senso di responsabilità degli operatori. Inoltre, la ASL Gallura è stata l’unica azienda sanitaria in Sardegna a garantire il pieno funzionamento della rete delle guardie mediche turistiche per l’intera stagione estiva. Parallelamente, si registra un passo avanti all’ospedale “Paolo Dettori” di Tempio Pausania con lo stop ai tecnici di radiologia forniti dalle cooperative esterne, riportando il servizio in capo al personale dipendente in attesa dell’immissione in ruolo dei vincitori e idonei di concorso.
Traguardi di questa portata sono stati resi possibili da scelte gestionali avvedute e sempre precedute dal confronto, oltre che dalla grande professionalità e dai sacrifici del personale sanitario e tecnico. Per superare definitivamente le criticità strutturali e dare stabilità al sistema, la FP CGIL ribadisce la necessità di proseguire con i concorsi per i primariati e propone la realizzazione del Presidio Unico di Area Omogenea. Un’unica regia per le strutture ospedaliere di Olbia, Tempio e La Maddalena consentirebbe di unificare la gestione delle risorse umane e tecnologiche, garantire livelli di cura omogenei ed eliminare il ricorso al lavoro esternalizzato tramite assunzioni stabili.
In merito all’ospedale di Tempio Pausania e al suo Pronto Soccorso, il sindacato rivolge infine un messaggio al Direttore Generale Antonio Cirrone, invitandolo a proseguire con coraggio e ad affidare al presidio una mission chiara che gli permetta di confermarsi presidio strategico per la tutela della salute nelle zone interne della Gallura.
