Quando la sanità a Olbia funziona bene: “Un grazie ai medici che mi hanno curata”

La sanità pubblica a Olbia.

Facendo questo lavoro quotidianamente ci passano sotto gli occhi decine e decine di storie, alcune belle, alcune meno. Questa volta vogliamo chiudere l’anno con una storia accaduta a una di noi: Giovanna Biddau, collaboratrice storica di Gallura Oggi. Lo vogliamo fare perché è una testimonianza di un ospedale e di una santità pubblica che funziona nella città di Olbia. Una nota di ottimismo e di speranza che speriamo possa ripercuotersi sul 2020 che sta arrivando.

Grazie alla collaborazione che porto avanti da anni con il quotidiano Gallura Oggi mi è spesso capitato di raccontare episodi di “buona sanità”. Questa volta sono io a voler rendere pubblica la mia esperienza. Venerdì 20 dicembre mi sono recata presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia alle 10.10 del mattino. Dopo una veloce accettazione al pronto soccorso, sono passati circa 15 minuti e sono stata visitata immediatamente.

La dottoressa Franca Pischedda ha da subito intuito quale fosse il mio problema e dopo un’ecografia ha subito richiesto il ricovero in chirurgia, al secondo piano. La sera stessa sono stata operata. Sono stati dei giorni intensi, dolorosi e di grandi preoccupazioni, ma sapevo di essere in buone mani.

Dopo 5 giorni di ricovero non posso far altro che essere riconoscente e ringraziare pubblicamente la dottoressa Pischedda che mi ha accolto al pronto soccorso, la dottoressa Sabrina Sotgiu, il dottor Gianpiero Cossu e tutto lo staff di infermieri e Oss del reparto di Chirurgia. Con questo voglio dire che sanità pubblica non vuole dire sempre disservizi e spero che il nostro ospedale non subisca dei tagli, ma vanga potenziato.

Giovanna Biddau

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