I sindacati all’attacco della sanità in Gallura.
Il 14 maggio l’assessorato alla Sanità ha ospitato un incontro con i sindacati per fare il punto sulla situazione socio-sanitaria in Gallura. Il tavolo è stato organizzato in base al Protocollo sulle relazioni sindacali, che fa parte del “Patto per la Sanità” firmato il 4 agosto 2025. Per Cgil, Cisl e Uil si è trattato di un’occasione importante per portare all’attenzione della Regione i problemi del territorio e verificare se gli impegni presi per potenziare la sanità pubblica si stiano trasformando in interventi concreti.
I sindacati hanno messo in evidenza le caratteristiche particolari della Gallura, a partire dal fatto che il 60% degli abitanti si concentra tra Olbia, La Maddalena, Tempio Pausania e Arzachena. A questo si aggiunge un territorio difficile, dove le strade allungano i tempi di viaggio anche per brevi distanze, e una richiesta di cure molto diversa tra Olbia e la zona nord. Il problema principale resta però l’estate: con l’arrivo dei turisti la popolazione raddoppia, e in alcune località cresce addirittura del 400%, mettendo sotto enorme pressione i servizi sanitari.
Posti vacanti nella sanità della Gallura.
Su questo quadro pesa una situazione ormai strutturale di difficoltà, aggravata da circa 400 posti vacanti rispetto a piante organiche già costruite sui soli residenti e da un progressivo esodo di professionalità verso il privato accreditato. Cgil, Cisl e Uil hanno posto con forza la questione delle inadempienze del Mater Olbia rispetto alla convenzione, che generano una crescente mobilità sanitaria intraregionale e ritardi inaccettabili nell’erogazione di prestazioni complesse, in particolare nelle cure oncologiche.
Le Organizzazioni hanno inoltre chiesto la restituzione alle Aziende Sanitarie delle procedure di reclutamento del personale, oggi affidate ad Ares, ritenute un fattore di rallentamento, e hanno proposto che l’attivazione di specifiche convenzioni tra Areus e Aziende Sanitarie per la gestione dei trasporti secondari, così da liberare professionalità da destinare al rafforzamento dei Pronto Soccorso.
Cgil, Cisl e Uil hanno quindi ribadito la necessità di: risorse straordinarie commisurate ai reali fabbisogni del territorio, tenendo conto sia della popolazione residente sia della pressione turistica; un piano straordinario di assunzioni e il trasferimento delle procedure di reclutamento alle Aziende sanitarie; il rafforzamento qualitativo e quantitativo delle strutture periferiche, con particolare attenzione all’isola di La Maddalena, oggi fortemente penalizzata anche dall’insufficienza dei collegamenti marittimi nelle ore notturne; interventi urgenti per il reclutamento di specialisti carenti – anestesisti, cardiologi, pediatri, radiologi e altre figure strategiche – senza sottrarre ulteriori professionalità alla rete ospedaliera; il confronto sindacale preventivo sulle linee guida regionali relative agli Atti Aziendali e sui conseguenti atti organizzativi; l’apertura di un tavolo permanente dedicato alla sanità gallurese.
Cgil, Cisl e Uil accolgono positivamente gli impegni assunti dalla presidente della Regione e assessora ad interim Alessandra Todde: la conferma che non si procederà ad alcuna riduzione dei posti letto per acuti e post-acuti, la garanzia che i posti letto previsti negli Ospedali di Comunità avranno carattere aggiuntivo e non sostitutivo rispetto alla dotazione attuale, la disponibilità ad affrontare le criticità emerse sul Mater Olbia e l’impegno ad attivare rapidamente il confronto preventivo sulle linee guida regionali relative agli Atti Aziendali. Gli impegni assunti devono ora tradursi rapidamente in risultati concreti e verificabili.
Cgil, Cisl e Uil continueranno a svolgere con responsabilità il proprio ruolo di proposta, confronto e vigilanza perché la Gallura ha bisogno di una sanità pubblica forte, moderna e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini residenti e alla pressione straordinaria che il territorio sostiene nei mesi estivi.
Le organizzazioni sindacali auspicano una rapida convocazione del prossimo incontro di verifica e ribadiscono la necessità di un dialogo sociale stabile, strutturato e partecipato, affinché il rafforzamento della sanità pubblica gallurese diventi una priorità concreta e misurabile.
