In Gallura la prima conferenza sulla sanità con la presidente-assessora Todde
La sanità sarda prova a ripartire dal territorio, e dalla Gallura, una delle aree più esposte tra crescita demografica e carenza di servizi. È da qui che passa il confronto tra istituzioni e vertici sanitari per ridisegnare l’organizzazione dell’assistenza.
Nel corso della prima Conferenza territoriale socio-sanitaria, che si è tenuta a Olbia, amministratori locali e responsabili del sistema sanitario si sono confrontati con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento e migliorare la qualità dei servizi.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Tempio Pausania, Gianni Addis, che ha sottolineato l’importanza del dialogo tra enti locali e strutture sanitarie: «Serve una collaborazione costante per garantire risposte efficaci ai cittadini, soprattutto nelle aree più periferiche».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, che ha richiamato l’attenzione sulle esigenze dei territori in crescita e sulla necessità di servizi adeguati alla domanda.
Il nuovo Dg della Asl Gallura
Particolarmente atteso l’intervento del nuovo direttore generale Asl Gallura, Antonio Irione, che ha tracciato le linee guida del suo mandato:
«Il nostro impegno sarà orientato a rendere il sistema più vicino alle persone, puntando sull’integrazione tra ospedale e territorio, sulla riduzione delle liste d’attesa e sulla valorizzazione del personale sanitario. È fondamentale costruire una rete efficiente, capace di rispondere in modo tempestivo ai bisogni dei cittadini».
Dopo gli interventi di alcuni sindaci tra i numerosi presenti e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali, a chiudere i lavori è stata la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha ribadito il ruolo strategico della programmazione regionale: “La sanità territoriale rappresenta una priorità dell’agenda regionale. Stiamo lavorando per rafforzare i servizi di prossimità e garantire equità di accesso in tutte le aree della Sardegna. Il confronto con i sindaci e i direttori generali è essenziale per costruire soluzioni concrete e condivise”.
