Scontro sul porto di Olbia: ricorso dell’Autorità portuale contro il ministero

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Il ministero aveva bloccato i dragaggi al porto di Olbia.

A Olbia si accende lo scontro istituzionale sul progetto di dragaggio del porto: l’Autorità portuale ha deciso di impugnare il decreto ministeriale che ha bloccato le vasche di colmata nell’area del pontile ex Palmera.

Il ministero dell’Ambiente, recependo il parere negativo del ministero della Cultura, ha ritenuto l’opera incompatibile con la tutela del paesaggio. La zona interessata, secondo i funzionari, rappresenterebbe uno dei pochi tratti di costa naturale ancora intatti, minacciato da una nuova cementificazione di circa cinque ettari.

Il presidente uscente dell’Authority, Massimo Deiana, ha affidato a un legale il ricorso, annunciato nel documento strategico di sistema approvato dal Comitato di gestione. L’obiettivo del progetto era quello di portare i fondali dell’Isola Bianca e del porto Cocciani a una profondità di 10 metri, e quelli della canaletta a 11 metri, per permettere l’attracco di traghetti e navi da crociera di nuova generazione.

Il ministero dell’Ambiente ha respinto la proposta, nonostante i pareri favorevoli espressi dalla Regione e dalla Commissione tecnica VIA-VAS. L’amministrazione comunale, nel frattempo, ha avviato interlocuzioni politiche, contando sull’intesa tra il sindaco Settimo Nizzi e il ministro Gilberto Pichetto Fratin.

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