Sequestrati 12 chili di pesce non tracciato in un ristorante della Gallura

I controlli della Guardia costiera.

Attenzione alta da parte dell’ufficio circondariale marittimo di Golfo Aranci in vista del Ferragosto e del successivo fine settimana con controlli su tutta l’area di giurisdizione che va da Punta Bados a Capo Ferro.

Le pattuglie, al comando di Angelo Filosa, hanno provveduto a verificare alcune attività di ristorazione per controllare la qualità e la tracciabilità dei prodotti serviti ai clienti. Nell’ambito dei controlli è stata accertata una sostanziale regolarità da parte di molti gestori, ma in un caso sono stati rinvenuti 12 chili di prodotto non tracciato, congelato alla rinfusa, in parte dentro vassoi di plastica – non idonei – ed in parte dentro sacchetti anonimi. Il prodotto rinvenuto aveva totalmente perso la tracciabilità, e pertanto non poteva più essere commercializzato.

Il sospetto della Guardia costiera è che il ristoratore possa aver congelato pesce fresco non venduto senza attuare le corrette procedure, oppure che si trattasse di pesce proveniente dalla pesca abusiva. Il prodotto, tra cui aragoste, astici, tranci di tonno e pesce spada e scampi (tutto prodotto pregiato) è stato posto sotto sequestro ed il ristoratore è stato sanzionato con un verbale da 1.500 euro.

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