Sicurezza a Olbia, la polizia chiede rinforzi dopo il nuovo tentato omicidio

Centro Olbia polizia di Stato

I problemi di sicurezza a Olbia.

A Olbia il tentato omicidio di un giovane avvenuto in seguito a una violenta aggressione riporta l’attenzione sul tema della sicurezza e provoca la reazione dei sindacati della polizia di Stato, che intervengono con una serie di considerazioni sul contesto cittadino e sulle condizioni operative degli operatori impegnati sul territorio.

In una nota, il segretario provinciale del sindacato Siulp Massimiliano Pala interviene collegando il singolo episodio al quadro complessivo che riguarda la città: “Al di là della singola vicenda giudiziaria, che sarà oggetto degli accertamenti investigativi in corso, non si può ignorare il significato che questo episodio assume nel contesto generale che la città sta vivendo da tempo. Purtroppo ancora una volta Olbia si risveglia dopo una notte caratterizzata dalla violenza, dall’uso delle armi e dal rischio concreto che un diverbio o una lite possano trasformarsi in un evento dalle conseguenze drammatiche. Da tempo il territorio olbiese è stato interessato da numerosi episodi di polizia giudiziaria e situazioni di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica. Una escalation che ha inevitabilmente accresciuto la percezione di insicurezza tra i cittadini e che ha richiesto interventi sempre più incisivi da parte dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, tanto che diversi esercizi pubblici sono stati destinatari di provvedimenti di chiusura adottati dalla Questura proprio per arginare situazioni considerate particolarmente critiche”.

Il rappresentante sindacale aggiunge poi una riflessione sulla crescita della città e sulle sue caratteristiche strutturali: “Di fronte a tale scenario il Siulp di Sassari ritiene non più procrastinabile una presa d’atto istituzionale della realtà che Olbia rappresenta oggi. Parliamo di una città che da anni ha superato una dimensione territoriale ordinaria e che costituisce uno dei principali poli economici, produttivi, commerciali e turistici dell’intera Sardegna. Una città che ospita uno degli aeroporti più importanti dell’isola, un porto internazionale, infrastrutture strategiche e un flusso di milioni di presenze turistiche che, soprattutto nei mesi estivi, determinano un incremento esponenziale della popolazione presente sul territorio”.

Il sindacato evidenzia anche il tema delle risorse e dell’organizzazione del servizio: “La crescita costante e strutturale della città, unitamente all’aumento delle correlate esigenze di sicurezza, rende ormai evidente l’inadeguatezza di un modello organizzativo e di una dotazione organica della polizia di Stato ferma a circa 50 unità, ancora basati su parametri che non riflettono più le effettive necessità operative del territorio. Gli operatori della polizia di Stato in servizio presso il Commissariato Pubblica Sicurezza di Olbia garantiscono ogni giorno, con straordinario senso del dovere, professionalità e spirito di sacrificio, una presenza costante sul territorio e una risposta efficace alle richieste della collettività. Lo fanno spesso in condizioni di carenza di personale, affrontando carichi di lavoro sempre più gravosi e una domanda di sicurezza in costante aumento”.

Da qui la richiesta di un intervento strutturale sul presidio di pubblica sicurezza cittadino, con l’obiettivo di elevarne il rango dirigenziale e rafforzarne l’organico. Sulla stessa linea interviene anche il sindacato Fsp con il segretario generale provinciale Tamara Marcelli: “Neanche un anno fa avevamo segnalato un episodio gravissimo accaduto nella città di Olbia. Di recente con l’ennesima nota al signor Prefetto e al signor Questore di Sassari, abbiamo sollecitato un intervento urgente volto ad ottenere rinforzi stabili e immediati di personale al Commissariato di Olbia. Quello di sabato notte è solo l’ultimo di tanti episodi di violenza in una città cresciuta alla velocità della luce, con tutti i pro e i contro del caso. Lo scenario geo-politico, la crisi economica, i conflitti internazionali, l’immigrazione clandestina, il disagio giovanile rappresentano le criticità per cui è evidente che si debba incrementare l’attività di prevenzione e controllo, nonché quella investigativa e repressiva. Anche nella città di Olbia”.

Il sindacato Fsp prosegue soffermandosi sulle condizioni operative del presidio del Nord Sardegna: “Negli anni abbiamo più volte segnalato la situazione difficile per il presidio di polizia più importante del Nord Sardegna che soffre di una gravissima carenza di personale, con conseguente difficoltà nel servizio di Controllo del Territorio e nelle attività di indagini. I pochi operatori assegnati al Commissariato di Olbia devono gestire continue emergenze, per dare risposte concrete e rapide alle esigenze, preventive e repressive, di una comunità in continua, e purtroppo rapida, evoluzione. È evidente a tutti, ed in primis a noi operatori della Pubblica Sicurezza, che le esigenze operative non possono essere affrontate con i pochi mezzi e uomini attualmente disponibili nei presìdi della Polizia di Stato del Nord Sardegna. E soprattutto in quello di Olbia che gestisce numeri esorbitanti di attività operative e pratiche investigative. Numeri che assomigliano a quelli di una Questura”.

Infine viene ribadita la necessità di un rafforzamento stabile delle risorse. “Servono rinforzi immediati. Non si può sottovalutare la necessità, ormai imprescindibile, di un numero maggiore di operatori dedicati alla sicurezza delle nostre città. Un maggiore impiego di risorse garantirebbe anche un reale coordinamento sul territorio tra le varie forze in campo, soprattutto in caso di emergenze operative o scenari critici. La sicurezza dei cittadini è strettamente connessa con il Controllo del Territorio delle Forze dell’Ordine che dovrebbero essere messe in condizione di poter agire nel miglior modo possibile, con personale in numero adeguato per turno e con mezzi idonei per svolgere il proprio servizio per lo Stato. Per i cittadini. La sicurezza richiede stabilità e costanza, non promesse”, conclude Tamara Marcelli.

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