Una raccolta fondi in memoria di Marco Pusceddu.
Un anno fa, nel mese di agosto, Marco Pusceddu è stato ucciso a Buddusò. Il delitto è avvenuto mentre il soccorritore del 118 stava svolgendo il suo lavoro. Un fatto gravissimo che ha sconvolto tutta la Gallura e che solo di recente si è concluso con due indagati, la sua ex e il suo nuovo compagno. A un anno di distanza da questo fatto di sangue, è stata aperta una raccolta fondi per ricordare il 52enne.
L’appello.
Ad aprirla sulla piattaforma GoFundme è il fratello di Marco, Roberto Pusceddu, l’uomo lo ricorda come “una persona speciale, che ha dedicato quasi 20 anni al soccorso, era una persona stimata e ben voluta, un fratello e un amico premuroso”. L’appello della famiglia è che venga aiutata a rendergli giustizia contribuendo alle spese legali.
”Il processo partirà a breve e vede imputati la ex fidanzata, uno dei suoi migliori amici (mandanti dell omicidio) e due rom (esecutori). Tutti i fondi raccolti in eccesso verranno utilizzati per donazioni alle associazioni di volontari del 118 che sempre più vedono le risorse venire meno. Aiutatemi a mantenere viva la memoria di Marco”, si legge nell’appello del fratello Roberto Pusceddu. La famiglia in pochi giorni è riuscita a raccogliere quasi 2.000 euro, segno che tantissimi non dimenticano la generosità di Marco, barbaramente ucciso in modo barbaro.
