Il Tar contro il Comune di Olbia: riaprono i ristoranti di San Pantaleo

Il Tar ha disposto la riapertura di entrambi i ristoranti chiusi dal Comune di Olbia a San Pantaleo

Il Tar Sardegna torna a occuparsi di San Pantaleo e arriva il via libera anche del secondo dei due ristoranti chiusi dal Comune di Olbia. “Giagoni in piazza” ha riaperto ieri i battenti mentre al “Casa Bohème Bistro” (nelle immagini) è appena arrivata la comunicazione della sospensiva: stasera potrà riaprire. I titolari delle due attività che si affacciano sula piazzetta di San Pantaleo possono tirare un sospiro di sollievo, almeno per ora. Grazie al provvedimento urgente dei giudici amministrativi di Cagliari possono salvare l’ultimo e prezioso fine settimana di agosto.

Dei problemi col Comune se ne parlerà tra un mese. Nei mesi scorsi i provvedimenti del Comune si erano abbattuti su Caffè Nina, La Place e Qui & Ora. Ma sono almeno due anni che al Tar Sardegna continuano a occuparsi di quel borgo in granito con un migliaio di abitanti. Il sindaco Settimo Nizzi aveva deciso di spostare a Olbia il tradizionale mercatino ed era nato uno scontro legale con gli ambulanti. Quest’anno, invece, nel mirino del Comune sono finite le concessioni di suolo pubblico in quei piccoli spazi senza auto.

Tra le motivazioni presenti nell’ordinanza firmata dal dirigente del Suape che dispone la chiusura si parla di “persistenti segnalazioni da parte dei cittadini” e di “un fenomeno di degrado avente dimensione collettiva e radicata nel contesto urbano”. Nel provvedimento che dispone chiusura per 5 giorni e ripristino dei luoghi occupati abusivamente si legge anche “che il mancato ricorso a detto potere inibitorio, ex art 3 della legge n. 94/2009, incentiverebbe l’utilizzo irregolare del patrimonio pubblico cittadino, con un sicuro impatto sulla fruibilità dello stesso, e ponendo a rischio i pedoni, costretti a transitare quasi al centro della carreggiata anziché sulla porzione di superficie occupata abusivamente”.

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