Il progetto “Taxi nel cuore” e i primi quattro defibrillatori sui mezzi.
Una città sempre più cardioprotetta. Oggi, presso l’aula giunta del Comune di Olbia, è stato presentato il progetto “Taxi del cuore”, un’iniziativa innovativa che vede i tassisti cittadini protagonisti nella salvaguardia della vita umana. Ciò è stato possibile grazie all’autofinanziamento della categoria e al sostegno dell’amministrazione comunale e della società di gestione dell’aeroporto Costa Smeralda. Sono quattro defibrillatori installati su altrettanti taxi, pronti a intervenire in caso di emergenza cardiaca.
Taxi più sicuri.
L’idea nasce dalla visione dei tassisti olbiesi, che hanno deciso di trasformare la loro professione in un servizio ancora più prezioso per la comunità. «Abbiamo visto incidenti in cui una vita poteva essere salvata grazie a un defibrillatore», racconta Lorenzo Bo, uno dei portavoce dei tassisti di Olbia. «I taxi possono muoversi rapidamente, spesso più agevolmente delle ambulanze, soprattutto nei periodi di forte traffico estivo. Per questo abbiamo deciso di autofinanziarci e dotare la flotta di questi strumenti salvavita».
Ogni turno di lavoro avrà a disposizione un taxi equipaggiato con un defibrillatore, ma l’obiettivo è quello di estendere progressivamente l’iniziativa a tutti i mezzi. «Per ora ci sono quattro defibrillatori in circolazione, ma presto un quinto sarà posizionato in modo fisso all’aeroporto Costa Smeralda», aggiunge Bo. Tutti i conducenti hanno seguito corsi di primo soccorso, mentre quelli che trasportano il defibrillatore hanno ricevuto una formazione specifica per utilizzare lo strumento in situazioni di emergenza.
La soddisfazione del sindaco.
Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa. «Aumentano le possibilità di salvare una vita umana, e questo è il motivo per cui il progetto è importante. L’iniziativa è stata promossa dall’unione dei tassisti di Olbia, e ci ha trovati favorevoli e assolutamente felici di supportarla. L’idea è quella di dotare tutti i mezzi di defibrillatori, non solo i taxi, ma anche autobus e veicoli della Polizia locale».
Olbia si conferma una città all’avanguardia nel campo della cardioprotezione. Grazie al progetto “Cimiteri cardioprotetti” di Altair Funeral, sono presenti quattro defibrillatori nei principali cimiteri cittadini: via Roma, Su Lizzu, Berchiddeddu e San Pantaleo. Ma non finisce qui. Da tempo alcuni autobus della linea Aspo circolano già con defibrillatori a bordo, ulteriore dimostrazione dell’impegno della città per garantire sicurezza e salute ai suoi cittadini e ai visitatori.
Il progetto “Taxi del cuore” è stato accolto con entusiasmo anche dalla società di gestione dell’aeroporto Costa Smeralda, dove staziona la maggior parte dei quarantacinque taxi presenti in città. L’iniziativa è stata sostenuta con convinzione, e vanta il risultato lusinghiero del salvataggio di ben quattro vite umane.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di integrazione tra i servizi cittadini. Durante la conferenza stampa, è stato anche annunciato l’istituzione di un numero unico per razionalizzare il servizio taxi tra porto, aeroporto e centro città, un passo avanti per migliorare la mobilità urbana e l’efficienza del trasporto pubblico. Come sottolineano Lorenzo Bo e Gaia Montecchi, «il nostro obiettivo è quello di rendere Olbia un esempio da seguire, una città in cui ogni angolo possa offrire una seconda chance a chi ne ha bisogno. Questo è solo l’inizio».
