Un tunisino è stato arrestato a Olbia.
Un 33enne tunisino è stato arrestato dai carabinieri della sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia nella giornata di mercoledì 27 maggio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip del Tribunale di Tempio Pausania.
L’uomo è ritenuto, sulla base degli accertamenti svolti e delle testimonianze raccolte dagli investigatori, responsabile di maltrattamenti in famiglia, rapina, tentato sequestro di persona e danneggiamento. Le attività di indagine condotte dai militari dell’Arma avrebbero consentito di ricostruire una serie di episodi verificatisi nelle settimane precedenti, caratterizzati da condotte ritenute reiterate nei confronti della compagna.
In più occasioni la donna sarebbe stata sottoposta a percosse, minacce e comportamenti vessatori. In uno degli episodi ricostruiti, l’uomo avrebbe aggredito la compagna durante la notte, nel centro abitato di Olbia, lungo una pubblica via. In quella circostanza, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, l’avrebbe afferrata al collo e minacciata con una bottiglia di vetro, nel tentativo di sottrarle il telefono cellulare e il portafoglio.
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In un altro episodio contestato, il 33enne avrebbe invece cercato di impedire alla donna di allontanarsi a bordo della propria auto. Per ostacolarne la fuga, avrebbe posizionato uno scooter e alcuni massi attorno al veicolo, riuscendo inoltre a danneggiarlo, fino a infrangere il lunotto posteriore. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno portato all’emissione della misura cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri della Radiomobile di Olbia. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Sassari Bancali, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che ha coordinato l’attività investigativa.
