Il tentato omicidio a Buddusò.
Domenica, in un bar di Buddusò, è scoppiata una sparatoria, dove un uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo, in stato di ebbrezza e armato di fucile, è entrato nel bar e ha avuto un’accesa discussione con un altro cliente.
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L’uomo si è nuovamente allontanato, per poi tornare poco dopo armato di un fucile automatico calibro 12. Ha esploso un colpo ad altezza d’uomo, sfondando la porta del locale e conficcando il proiettile nel bancone, senza ferire nessuno dei presenti. Nel caos generale, l’aggressore si è diretto verso l’abitazione del rivale e ha sparato un altro colpo contro la sua auto, danneggiandola.
L’uomo è stato identificato e arrestato dai carabinieri nella sua abitazione di Buddusò. Durante le indagini, il fermato ha collaborato con i militari, conducendoli al recupero dell’arma utilizzata. Inoltre, è stato trovato in possesso, senza autorizzazione, di una carabina ad aria compressa dotata di ottica di precisione.
Si trova nel carcere di Bancali e i reati sono pesantissimi: deve rispondere di tentato omicidio, danneggiamento e porto illegale di arma da fuoco. L’uomo potrebbe dunque rischiare più di dieci anni di reclusione. Questo perché le pene per tentato omicidio sono non inferiori ai dodici anni, mentre le pene per la detenzione non legale delle armi nel nostro codice penale è di diciotto mesi. Per il danneggiamento si prevedono pene da sei mesi a tre anni.




