Le testimonianze dei passeggeri del volo della compagnia “Flydubai”, che ha subito un grave incidente di sicurezza mercoledì durante il tragitto da Dubai (Emirati Arabi Uniti) a Tel Aviv (Israele), hanno rivelato eventi drammatici a bordo. Il coraggio del comandante indiano e di un co-pilota sudafricano fuori servizio ha salvato la situazione, consentendo all’aereo di atterrare in sicurezza.
L’emittente statunitense ABC News ha riportato che “i passeggeri a bordo del volo Flydubai sono intervenuti dopo che il co-pilota – successivamente identificato come cittadino omanita – ha pugnalato il comandante indiano, provocando una brusca e improvvisa discesa dell’aereo di migliaia di piedi in un apparente tentativo di farlo precipitare”.
I media indiani e israeliani, citando le testimonianze dei passeggeri, hanno riferito che il co-pilota omanita ha accoltellato il comandante indiano della Flydubai, Smit Matchar. Quest’ultimo, nonostante le diverse ferite da taglio subite all’interno della cabina di pilotaggio, ha resistito all’aggressore ed è riuscito ad attivare i sistemi di allarme nei momenti critici, impedendo all’assalitore di prendere il controllo esclusivo dei comandi e di far precipitare l’aereo con i suoi passeggeri.
Il coraggio del pilota indiano, unito alla sua abilità alla guida dei Boeing 737, al suo impeccabile curriculum nell’aviazione civile con migliaia di ore di volo e alla sua vasta esperienza nella gestione delle emergenze, ha permesso di contrastare il presunto attacco non appena il co-pilota ha estratto un oggetto contundente (un’ascia utilizzata per le emergenze) e lo ha aggredito a quota di crociera.
I passeggeri hanno raccontato che, nonostante il sanguinamento e le ferite dirette sul corpo, il comandante indiano ha continuato a resistere all’aggressore e ad attivare l’allarme acustico. Il suono, giunto fino alla parte anteriore della cabina passeggeri, ha spinto alcuni di loro e altri piloti che viaggiavano fuori servizio a precipitarsi verso la porta della cabina di pilotaggio. Dopo averla forzata, hanno trascinato l’assalitore nel corridoio e lo hanno immobilizzato completamente, proprio mentre l’aereo precipitava in picchiata di circa 14.000 piedi in mezzo minuto.
Secondo ABC News, “una passeggera, identificatasi come Miriam, ha dichiarato ai media israeliani: ‘Abbiamo sentito delle urla, poi la porta della cabina di pilotaggio si è aperta e abbiamo visto il sangue di una persona che stava semplicemente cercando di uccidere il pilota, pugnalandolo. In quel momento l’aereo ha perso stabilità… pensavamo di schiantarci. Stavo letteralmente urlando. Non posso morire, sono l’unica figlia di mia madre, non posso farle questo'”.
L’emittente ha inoltre citato un altro passeggero, Isaac Lieber, che in un video pubblicato su Facebook ha affermato: “Siamo intervenuti rapidamente e abbiamo aiutato il pilota. Ora è tutto a posto. Come potete vedere, stiamo atterrando in Arabia Saudita e sto bene. Questo è quanto. Vedremo tra pochi minuti cosa succederà dopo l’atterraggio”.
Il sito di tracciamento “Flightradar24” ha confermato che, circa due ore e mezza dopo il decollo da Dubai, l’aereo è sceso da un’altitudine di 33.000 piedi a 17.000 piedi nel giro di pochi secondi. Successivamente, ha effettuato una virata irregolare vicino al confine giordano prima di atterrare a Tabuk circa un’ora dopo.
Da parte sua, l’Autorità Generale per l’Aviazione Civile (GACA) degli Emirati Arabi Uniti ha confermato che le squadre investigative stanno continuando a coordinarsi con le autorità competenti per determinare le cause e le circostanze dell’incidente del volo Flydubai, includendo una revisione degli aspetti operativi e di sicurezza.
In un comunicato, l’Autorità ha spiegato che “il volo Flydubai FZ1073, in viaggio dall’aeroporto internazionale di Dubai all’aeroporto internazionale Ben Gurion, ha registrato un incidente di sicurezza che è stato tenuto sotto controllo, rendendo necessario il dirottamento dell’aereo e un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita”. La nota sottolinea che “alcuni membri dell’equipaggio hanno riportato ferite e sono stati trasferiti in ospedale per ricevere le cure necessarie in Arabia Saudita”.
L’Autorità Generale per l’Aviazione Civile degli Emirati ha esortato tutti “a non diffondere informazioni non ufficiali o ad anticipare i risultati delle indagini, sottolineando che il pubblico sarà informato sugli esiti ufficiali non appena questi saranno disponibili”.
