Luca Lucci, capo ultrà del Milan, in Gallura con i pregiudicati quando non avrebbe potuto
Era in vacanza in Gallura, ma non avrebbe dovuto esserci: Luca Lucci, storico capo ultrà del Milan, era un sorvegliato speciale. Non poteva frequentare persone con precedenti penali. Invece, nell’estate del 2020, si trovava a Olbia, tra yacht e lusso, in compagnia di due pregiudicati: Fabiano Capuzzo e Luciano Romano.
A incastrarlo, le foto pubblicate sul suo profilo Instagram. Gli scatti non sono sfuggiti agli investigatori della Divisione Anticrimine della Questura di Milano, che hanno segnalato la violazione alla Procura di Tempio.
Il pubblico ministero Gianmarco Vargiu contesta a Lucci la violazione delle prescrizioni imposte dal Tribunale di Milano. Oltre alla compagnia vietata, avrebbe anche affittato un appartamento a Olbia dal 4 al 28 agosto 2020. Ora dovrà rispondere delle accuse davanti alla giudice Silvia Campesi. L’udienza preliminare si è tenuta oggi, 3 marzo, e il processo si aprirà a novembre.
Nel frattempo, la posizione di Lucci si è aggravata. Dopo l’estate del 2024, è stato destinatario di quattro misure cautelari. Il suo nome è emerso nell’inchiesta “Doppia Curva” della Dda di Milano, che ha colpito i vertici delle curve di San Siro. Tra i protagonisti della stessa inchiesta anche i capi ultrà interisti Andrea Beretta e Antonio Bellocco, quest’ultimo ucciso con 11 coltellate nel settembre scorso.
Lucci, soprannominato “Il Toro” e “Jocker”, era il leader indiscusso della Curva Sud. Ora, oltre ai guai giudiziari a Milano, dovrà affrontare anche il processo in Sardegna.
