Un anno fa la protesta dei pastori per il latte che toccò anche Olbia e la Gallura

Convocato anche un nuovo tavolo per il 13 febbraio.

E’ passato un anno dalle proteste dei pastori contro il prezzo del latte che hanno bloccato la Sardegna.

Proteste in tutta la Regione con una grandissima partecipazione della popolazione, dei comuni e persino dei bambini che avevano versato anche loro il latte per strada.

Dilaga la protesta dei pastori: cortei, magliette bianche e latte in strada in tutta la Gallura

Il 2019 si è chiuso con molte promesse mancate. Molti ricordano la famosa frase di Matteo Salvini “Soluzione entro 48 ore. Non mi alzo dal tavolo finché il prezzo del latte non arriverà a un euro al litro”. E poi ancora tavoli e trattative per trovare una soluzione comune.

“Io, una notte insieme ai pastori, vi racconto come avvengono i blocchi”

Ma nell’anno appena trascorso il prezzo del latte si è aggirato sugli 80 centesimi al litro ben al di sotto della soglia, di un euro, che ci si era prefissati. Ora i pastori stanno facendo i conti anche con le denunce ricevute per le proteste: sono circa un migliaio gli allevatori coinvolti in tutta la Sardegna.

Nel primo processo che si è tenuto a Nuoro il tribunale si è concluso con tre archiviazioni disposte dal giudice per le indagini preliminari. Per sassari invece si dovrà attendere l’udienza del 20 febbraio in quanto il giudice ha deciso di astenersi e rimettere gli atti al presidente del tribunale.

Intanto proprio nei giorni scorsi l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, ha convocato un nuovo tavolo del latte ovi-caprino per giovedì 13 febbraio, alle 11, a Cagliari, per fare il punto sulla situazione del comparto e sugli accordi firmati un anno fa in Prefettura a Sassari. All’incontro sono stati invitati i rappresentanti dei pastori, delle organizzazioni agricole, degli industriali e del credito.

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