Università al posto del Circolo Canottieri a Olbia, doppia soluzione dopo lo sfratto

Arrivato lo sfratto del circolo canottieri di Olbia.

Si chiude oggi, 2 maggio, un capitolo storico per il Circolo Canottieri Olbia, che lascia ufficialmente la sede di via dei Lidi. Lo sfratto dall’area ex Sep, resosi necessario per consentire l’espansione dei locali del Polo Universitario UniOlbia, non ha però interrotto l’attività dell’associazione sportiva, grazie a una straordinaria mobilitazione del tessuto sociale e sportivo cittadino.

Nonostante l’addio forzato ai locali di via dei Lidi, è stata individuata una soluzione logistica d’emergenza che garantirà la continuità degli allenamenti. Le attività nautiche e il rimessaggio delle imbarcazioni troveranno ospitalità presso la sede della Lega Navale, situata all’Isola Bianca, a breve distanza dalla precedente collocazione.

Il Delta Center.

Sul fronte della preparazione atletica a terra, il supporto è arrivato dal settore privato. Il Delta Center ha infatti deciso di concedere gratuitamente i propri spazi per le attività di palestra. Una sinergia fondamentale che permetterà di tutelare, senza interruzioni, il percorso sportivo dei giovani atleti e, in particolare, i programmi dedicati agli atleti disabili.

Lo sfratto.

Una buona notizia per non interrompere le attività di un’associazione presente nel territorio da parecchi anni. La notizia dello sfratto era circolata qualche mese fa a causa dell’impossibilità di rinnovare la concessione nella sede dell’area ex Sep. Questo spazio, precedentemente riqualificato dall’Autorità Portuale, è stato ora destinato a ospitare la facoltà di Ingegneria Navale dell’Università di Cagliari, rendendo la presenza dell’associazione sportiva non più compatibile con i nuovi piani accademici.

La mancanza di una sede stabile aveva messo a rischio la sopravvivenza stessa del circolo, poiché il canottaggio per la necessità di infrastrutture specifiche a terra, come depositi per le lunghe imbarcazioni e palestre per l’allenamento degli atleti. Sebbene il trasferimento segni la fine della storica convivenza nell’area ex Sep, la risoluzione della crisi rappresenta un successo per la comunità olbiese, capace di fare rete e preservare un presidio sportivo e sociale ritenuto vitale per il territorio.

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