I vigilantes in piazza San Simplicio a Olbia.
di Ernesto Massimetti
Impossibile da credere, ma purtroppo vero. Stanco di atti di vandalismo, e non solo, il parroco della chiesa di San Simplicio a Olbia, don Antonio Tamponi, ha deciso di ricorrere a vigilantes notturni per la tutela della piazza.
Tutto è iniziato con l’installazione dell’opera dell’artista tempiese Manuel Marotto, circa venti giorni fa. Un “omaggio alla vita” che Marotto ha realizzato utilizzando tante piccole bottiglie d’acqua raccolte insieme, tanto da formare un piccolo “mare”. L’installazione si trova proprio di fronte all’ingresso della basilica, in omaggio devoto alle festività del Santo Natale.
Apriti cielo. Da allora, la piazza di San Simplicio, già nel mirino della microcriminalità, è diventata ancor più destinazione prediletta dei teppisti, i quali strappano sistematicamente le bottiglie d’acqua dall’opera d’arte per poi buttarle sul selciato della chiesa, insieme a lattine di birra e altri rifiuti. A questa opera vandalica seguono schiamazzi e urla per tutta la notte, che infastidiscono i residenti della zona e naturalmente lo stesso parroco. Evidentemente esasperato, don Tamponi ha deciso di affidare alla Vigilpol la sorveglianza dell’intera area nelle ore notturne. Una decisione estrema che nessuno si sarebbe aspettato.
Si era abituati a considerare San Simplicio come una zona storicamente tranquilla, oltre che simbolo della “Vecchia Olbia”. L’ultima volta che aveva fatto parlare di sé era stato, ormai qualche anno fa, per un intervento duro del critico Vittorio Sgarbi sull’estetica della piazza. Ora, invece, inattese, ecco le guardie giurate. San Simplicio “sotto scorta?”.
