Asl Gallura, verifiche alle assenze per malattia e infortunio, i sindacati: “Minacce”

Asl Gallura

La comunicazione ”intimidatoria” ai dipendenti dell’Asl Gallura.

Ha generato grande preoccupazione tra i lavoratori la nota dell’Asl Gallura, pervenuta ai Direttori dei Dipartimenti e a tutto il personale dell’azienda, dove si avverte che qualunque assenza per malattia o infortunio verrà attentamente analizzata e verificata, con conseguente comunicazione agli Enti competenti.

Sindacati in difesa dei lavoratori.

“Una nota quindi pleonastica che non fa altro che ripetere precise disposizioni di legge con un tono che, a parere di chi scrive, potrebbe considerarsi intimidatorio – hanno detto i sindacati di FP CGIL FSI USAE, dei segretari della Gallura, Jessica Cardia Vito Langiu -. Per il contenuto del tutto ripetitivo e per i toni le scriventi esprimono forte dissenso nei confronti di questa comunicazione, ritenendola ingiusta nei confronti dei lavoratori”.

I sindacati della Funzione Pubblica attaccano la Asl Gallura per i carichi di lavoro nei confronti del personale sanitario e lo scarso impegno nel rafforzarlo. “Giusto neanche un paio di mesi fa lo stesso Acciaro sosteneva che la ASL fosse perfettamente a posto e senza alcun vuoto, ora si smentisce da solo. Questo dimostrato
anche dalle esigue stabilizzazioni richieste dall’Azienda”, hanno aggiunto.

“Secondo chi scrive, avvertire il personale in questo modo non risolve il problema – proseguono Cardia e Langiu – i lavoratori hanno il diritto di prendersi le ferie, i riposi e di andare in malattia se necessario, anche come forma di tutela per lo stress da lavoro correlato. Inoltre, i percorsi fast-track tanto promossi non sono ancora entrati in funzione, nonostante fossero considerati anche questi un pilastro dell’atto aziendale annunciato dal direttore Acciaro. Anche l’istituzione della medicina d’urgenza ha causato il depotenziamento del pronto soccorso e della medicina generale in quanto sono stati spostati 4 infermieri e 1 medico, sembrano i famosi aerei di Mussolini o le altrettanto note nozze coi fichi sechi. Questi fatti denotano, a parere di chi scrive, operazioni di facciata che provano a nascondere l’inerzia dei centri decisionali, per questa ragione, dopo il sit-in di due settimane fa Cagliari sotto l’Assessorato competente, FP CGIL e FSI USAE si riservano di intraprendere ulteriori azioni di lotta”.

Altri sindacati della Gallura affianco dei lavoratori.

Affianco ai lavoratori scendono in campo anche altre sigle sindacali Cgil e Cisl Gallura, perché il diritto alle ferie deve essere garantito. La circolare del direttore generale dell’Asl Acciato ha “lascia quantomeno sgomenti”, dichiara il segretario generale Mirko Idili.

“Negli ultimi due anni si è passati dalla beatificazione del personale sanitario (durante il Lockdown) che tanto ha dato anche in termini di vite umane nel corso della pandemia – afferma -, alla presunzione di colpevolezza e falsa attestazione sulla propria salute di quegli stessi professionisti che vengono chiamati a svolgere turni di lavoro massacranti durante il periodo estivo. Ci aspettavamo maggiore rispetto e considerazione del personale in servizio che da anni continua a dare prova di adoperarsi per colmare una carenza di organico diventata oramai cronica”.

Anche la Cisl della Gallura chiede maggior impegno da parte di Acciato nel colmare la carenza di organico, che sta stressando il personale medico e abbassando la qualità sanitaria della Gallura, invitando a un confronto con i sindacati.

Una comunicazione ”spregiudicata” secondo la segretaria di Cgil Gallura, Luisa di Lorenzo. “Ci saremmo aspettati altro da un uomo di scienza – dichiara -. Ci saremmo aspettati che fosse al nostro fianco nel sostenere le nostre sacrosante rivendicazioni dinnanzi ai ridimensionamenti sugli organici che da anni stanno pesando sui tre presidi della provincia Gallura, tagli causati dall’inerzia delle funzioni di governance aziendale, ma anche e soprattutto del livello politico che ha competenza in ambito di programmazione sanitaria: la Regione e l’Assessorato alla Sanità”.

“Vorremmo ricordare al Dottor Acciaro – prosegue Di Lorenzo – che anche la malattia, l’infortunio e le assenze per altre ragioni, al pari delle ferie, sono istituti contrattuali e pertanto previsti dalla legge e saremmo curiosi di sapere su quali basi, un’assenza verrà giudicata dubbia e/o irregolare. Tra l’altro affidando questa insana valutazione ai Direttori dei dipartimenti, quasi fossero agenti di custodia di un carcere. Ma come si fa a non capire che la persistente e insostenibile carenza di organico in molte unità mette a repentaglio l’appropriatezza e la qualità delle prestazioni sanitarie, e che il personale attualmente in forze non è sufficiente pur se non si assentasse mai”.

La segretaria di Cgil Gallura sottolinea come questa situazione ha sottratto il giusto riposo ai dipendenti, una situazione contro la legge “anche qui a rischio della sicurezza del lavoratore e degli stessi pazienti. E poi ci si chiede pure perché il personale si assenta per malattia?”.

Anche la Cgil ha espresso che non rinuncerà alla battaglia affianco ai lavoratori e per il diritto alla salute dei galluresi e dei turisti, che sono il 40% degli arrivi di turisti in tutta la Sardegna, con 5 milioni e
mezzo. “Questo vuol dire che la Asl della Gallura deve dare assistenza a milioni di potenziali pazienti”. Pertanto, anche Cgil Gallura ha chiesto al direttore generale di elaborare insieme alle forze sociali un progetto condiviso che dia delle risposte al bisogno di sanità di questo territorio, invece di seminare il terrore tra i dipendenti.

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