Vertenza latte, appello agli allevatori per un’assemblea generale

La proposta dell’associazione “Più Sardegna”.

L’associazione “Più Sardegna” lancia un appello all‘unità di tutti gli allevatori, convocando un’assemblea generale che si svolgerà a Tramatza sabato 31 Agosto 2019 alle ore 10 e 30- sala congressi Hotel Anfora c/o stazione di servizio della Esso,con la partecipazione dell’Assessora dell’Agricoltura dottoressa Gabriella Murgia.

All’ordine del giorno la condivisione della proposta di soluzione della vertenza. “Un contratto triennale garantito dalle parti politiche che preveda, demandando alla libera contrattazione delle parti tutte le restanti condizioni, la formazione del prezzo del litro di latte ovicaprino utilizzando come base di calcolo, il valore medio  del costo di produzione, determinato da Ismea in 1,12 euro al litro iva esclusa, ed indicando quale parametro fisso, nella determinazione  del suo costo di produzione, il valore della prestazione giornaliera dell’operatore della filiera del latte e dei suoi collaboratori familiari,stabilendolo nella misura minima di  0,60 euro al litro.

La proposta è dall’associazione “Più Sardegna – movimento degli operatori e dei consumatori della filiera agro alimentare della Sardegna, che chiede di poterla condividere con tutti gli allevatori della Sardegna, facendo un appello all’unità di intenti.

“E’ l’unica di cui ci fidiamo e che fin dall’inizio ha dimostrato di stare dalla parte degli allevatori, affermano Valentina Manca, presidente dell’Associazione e Giovanni Brodu, Massimo Piroi, Luciano Ghiani e Maria Lavra, allevatori componenti del direttivo. Tutti gli operatori del comparto devono poter confidare su certezze e non su promesse, in vista dell’approssimarsi della nuova campagna. Vogliamo  condividere con tutti gli allevatori le nostre proposte, che sono per tutti, e definire con atti concludenti il lavoro avviato dai gruppi spontanei, come noi senza bandiera, unendo gli sforzi per il raggiungimento dell’obiettivo comune.
Per questo, proponiamo la formazione di un unico direttivo regionale che rappresenti l’intera categoria in modo compatto ed unitario che porti avanti con forza, nei tavoli tecnici e della programmazione, l’idea di un contratto triennale, che sia fondato sulla certezza del riconoscimento del valore della prestazione quale elemento fisso e non modificabile dalle fluttuazioni del mercato, che stia alla base del costo di produzione del latte. 


La proposta prevede che in un ottica di mercato, da un punto di vista imprenditoriale non vi possano essere differenze tra i soggetti privati e le cooperative, mentre la tutela della posizione dell’operatore della filiera e dei suoi coadiuvanti familiari, deve essere  garantita in eguale misura.

L’ introduzione ed adozione di un’unica tipologia di contratto di durata triennale, che sia valido per tutti i trasformatori industriali e privati della Sardegna, che dovrà contemplare, obbligatoriamente, ai fini della formazione del prezzo finale della materia prima, riconosciuto all’allevatore per il triennio di validità, i seguenti elementi:

a)-il parametro fisso ed inderogabile, rappresentato dal valore della prestazione dell’operatore, determinata in 0,60 €/litro (equivalente al 42% del costo di produzione del latte stabilito da Ismea in 1,43 €/litro, per le aziende medie della Sardegna, rappresentanti il 75% del numero totale) (vedi studio allegato);

b)-  il costo di produzione del latte ovi-caprino, che in Sardegna Ismea ha determinato come valore medio, in € 1,12 /litro iva esclusa, utilizzabile per la formazione del prezzo del litro di latte, demandando alla libera contrattazione delle parti tutte le restanti condizioni. 

Conseguentemente, il prezzo del litro di latte determinato dall’accordo delle parti, non potrà mai essere inferiore al valore medio del costo di produzione del latte indicato alla base della trattativa (1,12 €/litro iva esclusa), che avrà validità per il triennio di validità del contratto e costituendone la parte variabile, potrà essere parzialmente rideterminato al momento del rinnovo sulla base dell’eventuale nuovo valore stabilito da Ismea.

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