I porti di Cannigione e La Maddalena da riqualificare.
La Regione Sardegna ha impresso un’accelerazione significativa al Piano regionale della Rete della Portualità Turistica (PRRPT), adottato lo scorso gennaio, stanziando oltre 1,9 milioni di euro. Questa somma è destinata a finanziare la progettazione esecutiva di una serie di interventi cruciali di manutenzione, rifunzionalizzazione e riqualificazione in undici porti turistici. Le risorse sono distribuite sugli esercizi finanziari 2025, 2026 e 2027.
Il finanziamento è la prima, fondamentale mossa per garantire che i futuri lavori di ristrutturazione possano partire. Come sottolineato dall’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, l’obiettivo finale è la piena funzionalità delle strutture:
“I compendi portuali turistici hanno un’importanza strategica per la nostra Isola – sottolinea l’assessore dei Lavori Pubblici Antonio Piu che ha proposto la delibera approvata dalla Giunta – l’economia dei comuni dove insistono, conta anche sulla loro attività, per questo dobbiamo fare ogni sforzo per garantirne la piena funzionalità. Il finanziamento della progettazione consente di porre le basi per la successiva realizzazione delle opere”.
L’attuazione del PRRPT, delibera del 18 gennaio 2024, si concretizza nell’avvio o nella prosecuzione delle progettazioni per rendere gli scali più sicuri, moderni e funzionali.
Focus su Cannigione e La Maddalena.
Le risorse stanziate sono state distribuite su un totale di undici porti, con alcuni interventi che presentano particolare rilievo strategico: Cannigione (Arzachena): con 300.000 euro, il porto riceve uno dei finanziamenti maggiori destinati alla progettazione del riordino e della funzionalizzazione sia delle aree a terra che degli specchi acquei, un intervento cruciale per potenziare l’attrattività turistica della Costa Smeralda. La Maddalena: qui sono stati destinati 110.000 euro per la progettazione del ripristino dei paramenti di banchina prospicienti le vie Filzi, Oberdan e Amendola, assicurando la stabilità e la sicurezza delle aree portuali centrali.
Gli altri fondi sono destinati alla progettazione di opere che vanno dal ripristino dei tiranti idrici (Fertilia e Castelsardo), alla riqualificazione complessiva (Marceddì, Torregrande), fino alla progettazione di opere anti-insabbiamento (Porto Corallo). Importante anche lo stanziamento per Calasetta (260.000 euro totali), che finanzierà la progettazione della manutenzione e rifunzionalizzazione della Banchina “H” per la continuità territoriale con l’isola di San Pietro.
Con questa iniezione di fondi per la fase di progettazione, la Regione Sardegna si prepara a un ambizioso ciclo di ristrutturazioni, essenziale per il futuro della sua rete portuale e per l’economia costiera.




