Violenza contro le donne, condannati due uomini in Gallura

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Due casi di violenza contro le donne in Gallura.

Non si ferma la violenza contro le donne in Gallura. In queste ore il tribunale di Tempio ha condannato due uomini, uno residente a La Maddalena e l’altro a Olbia. La prima condanna, a un anno e un mese di reclusione, è stata inflitta a un tunisino per violenza sessuale. Il secondo caso riguarda un 81enne, condannato a un anno e 6 mesi e al risarcimento dei danni all’ex moglie e alla figlia per maltrattamenti in famiglia. La seconda condanna, a un anno e un mese di reclusione, è stata inflitta a un tunisino per violenza sessuale.

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La violenza sessuale a Olbia.

Un 38enne tunisino è stato condannato dal tribunale di Tempio per aver violentato una donna che lo ospitava a casa sua. La vittima aveva raccontato che l’uomo l’aveva afferrata con forza, spingendola contro il muro mentre tentava di baciarla. Inoltre aveva riferito che lui, incurante del suo stato di panico, l’aveva afferrata e buttata sul letto. La donna, fortunatamente, ha approfittato del momento in cui lui si stava per spogliare per fuggire in strada.

Per questi fatti, avvenuti il 24 febbraio 2021, è stato condannato a un anno e un mese di reclusione con rito abbreviato. Il pm aveva chiesto una condanna a due anni, ma il gip ha deciso di mitigare la pena perché la vittima, che non si è costituita parte civile, è stata soltanto baciata. La donna non era presente in tribunale.

Violenze a moglie e figlia a La Maddalena.

Per anni ha maltrattato moglie e figlia minorenne, così un 81enne oggi è stato condannato dal tribunale di Tempio per violenze domestiche. Stando a quanto riporta La Nuova Sardegna, le accuse rivolte all’anziano sono per aver insultato, distrutto cose e offeso la ex moglie, più giovane di diversi anni, minacciandola anche di morte. Il tutto per gelosia, che l’imputato provava per l’allora moglie e queste aggressioni avvenivano anche davanti alla figlia.

Anche la ragazzina veniva maltrattata dal padre e in un episodio colpita con una bacchetta di legno. Per tutelarsi dagli abusi, madre e figlia avevano più volte cercato rifugio presso amici e parenti e, per un periodo, erano accolte in una comunità protetta. Nonostante ciò l’uomo ha continuato a perseguitare le due donne, con telefonate e minacce, da portare il tribunale a imporre il divieto di avvicinarsi a loro. In un’occasione aveva bruciato lo stendino dell’ex moglie.

Non sopportando la solitudine, dopo la fine della relazione, l’81enne aveva anche pubblicato una lettera alla ricerca di una moglie. L’anziano è stato processato con rito abbreviato, che ha portato alla condanna a un anno e sei mesi. Il pm aveva chiesto una pena a tre anni e quattro mesi di reclusione, ma il gip, ha deciso di mitigarla, imponendogli il risarcimento dei danni alla moglie e alla figlia, costituitesi parte civile.

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