Niente voli per Roma, il sindaco di Calangianus costretto al traghetto: “E vogliamo parlare di crescita?”

Fabio Albieri aeroporto

L’odissea dei voli nel nord Sardegna dopo la fine di ottobre.

Niente voli dopo ottobre. L’odissea del sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, costretto a imbarcarsi di notte su un traghetto per riuscire a raggiungere Roma in tempo per i suoi impegni istituzionali, mette a nudo il problema dei trasporti nel nord Sardegna. Il primo cittadino, attraverso la sua pagina ufficiale sui social, ha raccontato i disagi che deve affrontare a causa dei pochi voli con la Capitale nei due aeroporti Olbia e Alghero.

“Non c’è posto sui voli della mattina – ha detto il sindaco del paese gallurese -. Restano soltanto le liste d’attesa, ma quando hai impegni che non puoi assolutamente mancare, non puoi permetterti il rischio di non partire. E siamo al 5 novembre, di giovedì. Non siamo ad agosto, nel pieno della stagione turistica, con il traffico che aumenta esponenzialmente. Siamo in un normale periodo dell’anno e, nonostante questo, per un cittadino sardo raggiungere Roma in aereo può diventare un’impresa”.

Il primo cittadino non ha nascosto la sua frustrazione per una situazione che in Gallura, ma anche ad Alghero, si ripete praticamente ogni anno dopo ottobre. ”Non si tratta soltanto di una questione di comodità o di organizzazione personale. Si tratta del diritto alla mobilità, di poter lavorare, studiare, partecipare a un appuntamento istituzionale, raggiungere un servizio o, ancora più importante, curarsi senza dover affrontare ogni volta un percorso a ostacoli”, dice Albieri.

“E penso soprattutto a chi deve spostarsi per ragioni di salute, a chi ha una visita specialistica, un esame o una terapia e non può semplicemente dire: Pazienza, partirò un altro giorno. La continuità territoriale non può essere soltanto uno slogan o una voce nei programmi. Deve garantire collegamenti adeguati, posti disponibili e la certezza di poter partire. Perché essere sardi non può significare avere meno possibilità, più disagi e maggiori difficoltà rispetto a chi vive nel resto del Paese”, prosegue il sindaco Albieri.

”E poi vogliamo parlare di sviluppo della Sardegna? Di attrattività, investimenti, opportunità, crescita? Ma di quale sviluppo vogliamo parlare, se ancora oggi non siamo messi nelle condizioni di muoverci liberamente da e verso la nostra Isola? Prima di parlare di sviluppo, garantite ai sardi il diritto di partire. E soprattutto quello di poter tornare”, conclude il suo post di denuncia per un territorio che durante la bassa stagione resta isolato.

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