Volontari in azione a La Maddalena, raccolte 3 tonnellate di rifiuti

“Un arcipelago senza plastica”, volontari in azione a La Maddalena

A La Maddalena una nuova giornata dir accolta dei rifiuti grazie ai volontari di “Un arcipelago senza plastica”. “Sempre peggio, è necessario trovare un rimedio prima che sia troppo tardi. Nella giornata di sabato circa 40 volontari di ‘Un arcipelago senza plastica’ hanno promosso una giornata ambientale con la collaborazione della compagnia di navigazione Delcomar, Ente Parco e Comune di La Maddalena”.

“Durante la settimana alcuni volontari con il proprio mezzo hanno iniziato la loro raccolta e scoperto ‘nuove’ discariche, che confermano l’abitudine di alcune persone, che senza rendersi conto del danno ambientale lanciano sacchetti di rifiuti e abbandonano elettrodomestici, copertoni e piccoli utensili in zone di pregio nell’isola di Caprera e nella panoramica di La Maddalena. Sono circa tre le tonnellate raccolte dai volontari che hanno messo a disposizione anche i propri camion e pick up (otto in totale), recandosi in più di una occasione all’isola ecologica di La Maddalena Ambiente per scaricare il loro raccolto. In alcune zone, nonostante la presenza di diversi volontari, non è stato possibile ripulire tutta la zona. In altre, invece, è stato necessario calarsi con delle funi per poter raccogliere il più possibile nonostante le difficoltà”.

Il direttore del Parco

“Continua l’impegno dei volontari di Un arcipelago senza plastica – dichiara il direttore dell’Ente Parco Giulio Plastina – che con grande senso civico, impegno e passione cercano di contribuire alla tutela del nostro territorio ma come succede da diverso tempo, non si fa in tempo a pulire e ridare splendore alle nostre isole che gente senza scrupoli, senza senso di appartenenza e amor proprio continua ad abusare e violentare la natura. Tutti noi abbiamo una grande responsabilità e un dovere verso le generazioni future, e per questo ogni azione che compromette il nostro territorio è un’azione che ricadrà sui nostri figli e sui nostri nipoti”.

“Ancora una volta i volontari, che va ricordato che si autofinanziano, hanno segnalato all’amministrazione comunale la pericolosa situazione, i risultati, però, sono peggiorati. “Purtroppo –dichiarano dal gruppo- non si vede un minimo di miglioramento. Eppure almeno all’entrata del ponte di Caprera sono posizionate due/tre telecamere, evidentemente non sono funzionanti come le altre posizionate in città”.

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