Successo a Olbia per Luca Bianchini
È stata una serata di racconti, risate e applausi spontanei, con Olbia che si è lasciata conquistare dalla simpatia di Luca Bianchini. La sesta serata di “Sul filo del discorso”, la rassegna letteraria promossa dal Comune di Olbia e dalla Biblioteca Civica Simpliciana, ha riportato a Olbia uno degli autori più amati dal pubblico, Luca Bianchini. L’accoglienza è stata la stessa, piena di entusiasmo come nella sua precedente partecipazione, due anni fa, quando aveva presentato il romanzo Il cuore è uno zingaro.
Le ragazze di Tunisi
Questa volta lo scrittore torinese è salito sul palco di piazza dello Scolastico per presentare “Le ragazze di Tunisi“ (Mondadori), il romanzo nato dai ricordi della sua famiglia che racconta una pagina poco conosciuta dell’emigrazione italiana in Tunisia. Un viaggio tra memoria, identità e radici, in cui la storia privata diventa racconto universale.
A dialogare con l’autore è stato Salvatore Gusinu, bibliotecario della Biblioteca comunale di Padru, che ha saputo accompagnare Bianchini in una conversazione vivace e coinvolgente, alternando curiosità e approfondimenti senza mai interrompere il naturale ritmo del racconto.
Ma a conquistare il pubblico è stata soprattutto la straordinaria capacità di Bianchini di trasformare una presentazione letteraria in uno spettacolo. Per oltre un’ora ha alternato ricordi di famiglia, aneddoti esilaranti, autoironia e riflessioni più profonde, coinvolgendo la platea in un continuo susseguirsi di risate. Più volte il pubblico ha interrotto il dialogo con applausi spontanei a scena aperta, trascinato dalla simpatia e dalla naturalezza dello scrittore.
Le confidenze con la nonna
Tra una battuta e l’altra, Bianchini ha raccontato come il romanzo sia nato da alcune confidenze con la nonna, che sono rimaste per anni in un cassetto prima di trasformarsi in un libro. Ne è emerso il ritratto di una comunità italiana vissuta a Tunisi, tra culture che si intrecciano, ricordi di famiglia e piccole storie quotidiane che il tempo rischiava di cancellare.
Tanti applausi hanno caratterizzato la performance dell’autore. Subito dopo si è formata una lunghissima fila di lettori desiderosi di incontrarlo, stringergli la mano e ricevere una dedica personalizzata sul libro, spesso destinata anche a familiari e amici. Un momento che Bianchini ha vissuto con la disponibilità e il sorriso che hanno caratterizzato tutta la serata.
Ancora una volta “Sul filo del discorso” ha confermato la propria capacità di trasformare la letteratura in un’occasione di incontro e condivisione, lasciando il pubblico andare via con un bagaglio di emozioni, sorrisi e tanto buonumore.
La rassegna proseguirà giovedì 30 luglio, alle 21.30, sempre in piazza dello Scolastico, con Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista, che presenterà il libro “Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità”, un saggio dedicato ai temi dell’educazione, dell’identità maschile e delle sfide che accompagnano la crescita dei ragazzi nella società contemporanea.
