La stazione di Tempio è la più votata in Sardegna tra I Luoghi del Cuore

La stazione al primo posto in Sardegna e 28esima in Italia.

Manca un mese alla conclusione della decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Fino al 15 dicembre 2020 sarà possibile votare i propri luoghi più amati e contribuire così a tutelarli, farli conoscere o salvarli da degrado e abbandono: un gesto semplice e concreto per far bene all’Italia e partecipare alla cura e alla valorizzazione del suo patrimonio artistico, culturale e ambientale, in un anno in cui a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria abbiamo sentito la sua mancanza e il bisogno del benessere che esso ci regala.

Superata la soglia di un milione e trecentomila voti ricevuti – un traguardo importante, indice del grande successo di questa edizione lanciata il 6 maggio – la classifica dei luoghi più amati dagli italiani è in costante movimento e si susseguono avvincenti cambi di posizione tra gli oltre 36.000 differenti “Luoghi del Cuore” segnalati finora.

Primo tra i Luoghi del cuore in Sardegna è la Stazione di Tempio Pausania e il trenino verde. La stazione si trova lungo la linea ferroviaria a scartamento ridotto che collegava la cittadina della Gallura con Sassari e Palau, oggi solo con Palau. L’edificio, costruito tra il 1929 e il 1931, conserva la struttura e gli arredi originari, così come le antiche officine che vi sorgono accanto, un tempo adibite alla manutenzione dei treni e trasformate oggi in “Museo dell’Antica Officina Ferroviaria”.

La facciata della stazione, rivolta verso il centro abitato, è ispirata agli stilemi liberty e si caratterizza per un’accurata scelta dei materiali, granito, mattone e intonaco, oltre che per la raffinata pensilina in ferro battuto. La parte più suggestiva è la sala d’aspetto, decorata da un ciclo pittorico di Giuseppe Biasi (1855-1945) uno dei maggiori esponenti della pittura sarda del Novecento. Realizzato nel 1931-32, raffigura il mondo dei contadini e le tradizioni popolari della Sardegna. I dipinti, su tela, versano in pessime condizioni. Il comitato “Amici della Stazione” raccoglie i voti per chiedere interventi di recupero sull’edificio, il restauro delle tele e la successiva valorizzazione della stazione e della ferrovia storica percorsa dal “Trenino Verde”.

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