La Gallura trova l’intesa sul turismo 4.0: “Crescere, ma con qualità”

Il bilancio della due giorni sul turismo 4.0.

Sostenibilità, innovazione e formazione. Per la Cgil sono questi i tre punti qualificanti per lo sviluppo del turismo 4.0 in Gallura, fissati durante i due giorni di dibattito organizzati dalla confederazione. “Siamo molto soddisfatti – dice il segretario generale Luisa Di Lorenzo -. Abbiamo trovato ampia condivisione da parte degli altri soggetti, associazioni di categoria, scuole, Aspal, associazioni ambientaliste, amministrazioni pubbliche, aziende turistiche, che si sono resi disponibili a lavorare su queste basi in sinergia fin da subito”.

La Cgil della Gallura ha organizzato una due giorni, intitolata “Turismo 4.0”, per individuare i percorsi che possono portare alla creazione di nuove figure professionali, legate al digitale, al turismo di alta qualità e al turismo sostenibile. Le prime tavole rotonde si sono svolte a Porto Cervo al Conference Center, alla presenza di un pubblico numeroso. La terza è ultima all’aeroporto di Olbia, con la collaborazione di Geasar, all’interno del programma Sardinia Tourism Call 2 Action.

Durante la scorsa stagione turistica, secondo il sindacato, ci sono stati problemi legati a condizioni di lavoro al limite della dignità. C’erano lavoratori stanchi fisicamente e più ancora psicologicamente, c’era il mancato rispetto degli orari e dei riposi. Venivano fatti lavorare sette giorni su sette, senza riposo, per 12-14 ore al giorno. C’era poi il fenomeno del lavoro grigio: c’erano contratti di lavoro da 20 ore settimanali che, realmente, diventano 60 ore. L’altissimo numero di dimissioni a luglio e agosto è stato un allarme molto forte.

“Siamo contrari a un incremento delle volumetrie, ma siamo favorevoli alla riqualificazione degli edifici esistenti, che deve servire al potenziamento delle strutture ricettive – ha detto Danilo Deiana, segretario generale Filcams Gallura -. C’è bisogno di infrastrutture nuove, adeguate ai nuovi turisti. I clienti degli hotel hanno bisogno di maggiori servizi”.

Ma ha lanciato l’allarme sulla qualità dei Lavoratori. “La Gallura è leader del turismo – ha aggiunto Deiana -. Cresce la quantità, ma non la qualità del lavoro. E la qualità cresce se c’è la qualità dei diritti e della formazione.  Non possiamo promuovere la Gallura utilizzando bassi profili professionali: la qualità dei dipendenti, nell’era globalizzata, fa la differenza”.

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