Mercati finanziari: ecco cosa aspettarsi nei prossimi mesi secondo gli esperti

Il futuro dei mercati finanziari.

Il passaggio di consegne tra il neo eletto Presidente Usa e quello uscente, con l’insediamento alla Casa Bianca di Biden, è l’ultimo evento mover di mercato che si è verificato nei giorni appena trascorsi. Ormai l’effetto “on news”, che poteva ancora fare da catalizzatore, sembra essersi del tutto esaurito e, in attesa di capire come il mercato recepirà le prime mosse della nuova amministrazione, gli indici continuano a muoversi stancamente in un canale laterale a ridosso dei massimi assoluti, registrati in questo primo scorcio dell’anno. Sul fronte pandemia non sembrano esserci novità eclatanti ed è ormai assodato che le misure di allentamento quantitativo, messe in atto dalle banche centrali per sostenere il sistema economico, continueranno ad essere corpose.

Asset classes: aspettative degli analisti

Per avere una visione di insieme sull’andamento dei mercati finanziari, molti siti che si occupano di questo settore stanno valutando con attenzione l’attuale contesto. Fra questi sicuramente merita una citazione e-conomy.it, la cui redazione è composta da un gruppo di professionisti che ha maturato una lunga esperienza nel campo dell’economia e della finanza il cui impegno profuso, per dare voce a tutti gli interrogativi che affollano le menti degli investitori, è davvero notevole. Secondo gli analisti, la situazione a livello intermarket continua a dimostrarsi particolarmente intricata. Forse una delle poche certezze si può trovare sul reddito fisso, perché il mood, che ci ha accompagnato negli ultimi anni, dovrebbe rimanere tale.

I tassi continueranno ad esser tenuti bassi ancora per molto, perciò la ricerca di rendimenti sul versante obbligazionario ha poco senso se non in funzione di bilanciamento in un asset class diversificato. Gli indici azionari potrebbero continuare a vivere fasi altalenanti: è innegabile che le fonti tradizionali di rendimento non soddisfino più le esigenze dei risparmiatori, e ciò può non avere ripercussioni fintanto che l’inflazione si mantenga bassa. Se questo indicatore dovesse iniziare a registrare tensione sui prezzi si cercherà rendimento su asset classes più rischiose, come accaduto nel recente passato. Dunque un approccio intelligente potrebbe essere quello di valutare i singoli temi di investimento diversificandoli significativamente.

La stessa situazione di impasse si registra sui mercati delle materie prime: dopo il grande recupero, seguito ai ribassi dovuti all’emergenza sanitaria, ci si trova in una fase di sostanziale lateralità. Questo settore, oltre all’aspetto finanziario, è anche un importante termometro economico, poiché una crescente richiesta di materie prime (ad esempio petrolio o rame) presuppone un’intensificazione delle attività produttive. Questa situazione di attesa generalizzata sulle classi di investimento più tradizionali non può che favorire il fermento su asset alternativi, che attirano i risparmiatori in cerca di rendimento. Proprio per questo, ad esempio, i mercati delle criptovalute continuano ad essere fortemente volatili, come accade dalla seconda metà del 2020.

Operatività di breve termine: tutti i vantaggi

Sul portale di e-conomy.it è possibile consultare diverse guide per poter approfittare di tale volatilità sul settore delle valute virtuali, ma anche per implementare strategie di breve periodo sulle asset class tradizionali, soprattutto qualora non si volesse avere un approccio da cassettista, stante l’attuale situazione di incertezza di cui sopra. In particolare, attraverso l’utilizzo di alcuni broker, che permettono di negoziare strumenti finanziari replicanti l’andamento del prezzo di un sottostante, si può puntare a trarre profitto anche da movimenti di piccola ampiezza su orizzonti temporali più brevi.

Tutto ciò è possibile grazie allo short selling, che permette di avvantaggiarsi dei ribassi oltre che dei rialzi, e della leva finanziaria, che offre al trader l’opzione di moltiplicare per n (tale fattore dipende dall’asset tradato) volte il controvalore di ciascuna negoziazione. Naturalmente, per operare con disciplina, questi intermediari mettono a disposizione dell’investitore anche delle piattaforme professionali, in cui si possono inserire take profit e stop loss e analizzare, con grafici e altri strumenti, i sottostanti trattati. Tutto ciò senza costi, con soglie di accesso molto basse, alla portata di tutti i clienti, che in questo modo possono affrontare l’operatività sui mercati finanziari con maggiore cognizione.

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