Acqua nell’Alta Gallura, interventi per 16 milioni di euro

Foto cantiere Pischinaccia Tempio

Gli interventi alle condotte d’acqua dell’Alta Gallura.

Procedono a pieno ritmo i lavori per il “Riassetto del sistema di alimentazione idropotabile dei Comuni dell’Alta Gallura“, un ambizioso progetto che promette di rivoluzionare il servizio idrico nelle zone di Tempio Pausania, Aggius, Bortigiadas, Calangianus e Luras. Con un investimento complessivo di oltre 16 milioni di euro, questo intervento rappresenta l’opera più significativa attualmente in corso in Sardegna nel settore idropotabile. Un progetto che, dopo oltre dieci anni di attese, si appresta a migliorare sensibilmente la qualità della vita nelle aree coinvolte, grazie alla realizzazione di un sistema innovativo e sostenibile, capace di garantire maggiore efficienza, flessibilità e sicurezza nell’approvvigionamento idrico.

Il cuore del progetto è il collegamento con la diga di Monte di Deu, che sarà integrato da un nuovo impianto di potabilizzazione e da una rete di condotte di adduzione completamente rinnovata. L’intervento, che interesserà diverse aree del territorio, si prevede concluso entro la prossima estate, al termine di una fase operativa iniziata nel 2022, quando l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (Egas) ha dato il via libera ufficiale al progetto. A seguire, nel settembre 2023, i lavori sono stati affidati tramite gara pubblica al raggruppamento temporaneo di imprese composto da RDR e In.Co. A oggi, i cantieri sono operativi e proseguono senza sosta.

L’implementazione del nuovo sistema idrico prevede diverse azioni significative, tra cui l’ampliamento e il rinnovamento dell’impianto di potabilizzazione di Pischinaccia. Il vecchio impianto, che attualmente tratta solo le acque prelevate dalla Traversa Suliana, sarà potenziato per poter accogliere anche l’acqua del rio Pagghiolu, fino ad oggi inutilizzata. La realizzazione di 6,5 chilometri di nuove condotte adduttrici, con un diametro di 400 millimetri, collegherà la diga di Monte di Deu al potabilizzatore, mentre una stazione di sollevamento permetterà di rilanciare fino a 120 litri di acqua al secondo.

Inoltre, il progetto prevede il recupero delle risorse idriche delle sorgenti del Limbara, con l’integrazione di nuove fonti nel sistema, aumentando la capacità complessiva di approvvigionamento. Il sistema sarà progettato per garantire flessibilità, adattandosi alle diverse condizioni idrologiche e alle variazioni della domanda, e per ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche in modo sostenibile.

Le nuove infrastrutture non solo miglioreranno l’affidabilità del servizio idrico per i cittadini, le imprese e le istituzioni, ma offriranno anche un grande vantaggio in termini di sicurezza, riducendo il rischio di carenze d’acqua, specialmente in caso di siccità prolungata. La priorità di utilizzo del nuovo sistema seguirà un ordine che garantirà una gestione ottimale delle risorse, con l’alimentazione proveniente dall’invaso di Monti di Deu, integrata con le fonti locali e, in situazioni emergenziali, da quello di Pattada.

Questo progetto, frutto della sinergia tra le amministrazioni locali, l’Egas e Abbanoa, rappresenta un passo fondamentale verso l’autonomia idropotabile dell’Alta Gallura, migliorando la qualità del servizio e preparando i territori per una gestione delle risorse idriche più moderna ed efficiente.

Condividi l'articolo