La protesta dei medici di base della Gallura.
Una folta delegazione di medici di base provenienti dalla Gallura ha preso parte alla manifestazione organizzata a Cagliari dall’Associazione dei Medici di Medicina Generale della Sardegna, evidenziando criticità gravi nel sistema sanitario locale. Nella Asl 2 mancherebbero infatti decine di medici di base, con una copertura complessiva che non raggiunge il 65%. In alcune realtà, la situazione appare particolarmente drammatica: isole e piccoli comuni si trovano con una parte significativa della popolazione priva di assistenza primaria, mentre in altre zone i servizi temporanei non bastano a soddisfare le esigenze della cittadinanza.
I medici hanno sottolineato come le riforme introdotte, in particolare il cosiddetto Ruolo Unico, aggravino ulteriormente le condizioni di lavoro, imponendo turni aggiuntivi e orari estenuanti, con conseguenze dirette sulla qualità dell’assistenza offerta. A preoccupare sono anche le modifiche normative che rischiano di ridurre l’autonomia professionale, trasformando i medici di base in dipendenti senza diritti aggiuntivi.
Al centro delle richieste avanzate dall’associazione c’è inoltre una riduzione del carico burocratico, che sottrae fino al 40% del tempo alla cura diretta dei pazienti, e un potenziamento del personale amministrativo e infermieristico a supporto delle strutture. I medici chiedono soluzioni concrete e aderenti alle specificità del territorio, in grado di garantire continuità assistenziale e tutela dei cittadini, senza misure calate dall’alto.
