La Provincia della Gallura risorge: doppio capoluogo e 770 chilometri di strade

L’amministratore straordinario Piccinnu spiega la rinascita della Provincia della Gallura

Nata, abolita e risorta: non si chiamerà più Olbia-Tempio, ma sta prendendo forma la nuova Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna. “Non sono riusciti a chiudere le Province e hanno dovuto riprenderle in mano: ci sono troppe competenze che non potrebbero ricadere sui Comuni”. Rino Piccinnu è l’amministratore straordinario nominato dalla Giunta Todde per traghettare il Nordest della Sardegna verso la rinascita dell’ente. Restano invariati i confini, con 26 Comuni coinvolti, e i due capoluoghi: Olbia e Tempio.

Con la pancia si era deciso di spazzare via l’ente intermedio, ma nella pratica i Comuni non riescono ad accollarsi costi e impegni di diversi settori. “Abbiamo 770 chilometri di strade, oltre 20 scuole superiori (con manutenzioni e nuove opere) – spiega Rino Piccinnu -, ma anche il settore ambiente con circa 200 depuratori, disinfestazioni e manutenzioni di diversi canali“. Praticamente impossibile ridistribuire questi elementi comuni tra le 26 amministrazioni locali interessate. Nella forma resta il doppio capoluogo, ma nei fatti la sala macchine è da una parte sola. “Il personale è molto sottodimensionato, ci sono 50 dipendenti e ne servirebbero il doppio: 2 sono a Tempio e 48 a Olbia – spiega l’amministratore straordinario -. C’è una programmazione pluriennale con investimenti di decine di milioni di euro da portare avanti”.

L’anno prossimo ci saranno le elezioni e saranno di secondo livello, quindi non saranno i cittadini a scegliere presidente e componenti del Consiglio: saranno chiamati al voto sindaci e consiglieri comunali. Per arrivare al varo del nuovo ente c’è una serie di passaggi formali che Piccinnu non vuole portare avanti da solo e sta coinvolgendo tutti. “Abbiamo convocato tutti i 26 Comuni per affrontare insieme questa fase di transizione – spiega -. Tra le incombenze ci sono quelle dello statuto e dello stemma. Il primo resterà invariato e sarà il prossimo Consiglio a occuparsi di eventuali modifiche mentre dello stemma potremmo occuparcene anche prima”. Resterà il galletto che richiama Tempio, ma non piace a tutti la torre che dovrebbe rappresentare Olbia. L’amministratore straordinario si confronterà su questo e altri punti coi rappresentanti di tutti i 26 Comuni della quasi-neo-risorta Provincia.

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