Il tema della sicurezza resta prioritario anche in Gallura.
La Gallura e più in generale la provincia di Sassari hanno vissuto un 2025 caratterizzato da crescenti impegni per i carabinieri, segnati da una domanda di sicurezza sempre più pressante. Marco Saderis, segretario regionale della Sardegna del Sindacato Indipendente Carabinieri (Sic), traccia un bilancio dell’anno appena concluso e delle prospettive per il futuro.
Un anno impegnativo per i carabinieri in servizio.
“Il 2025 è stato un anno impegnativo per i carabinieri in servizio in Gallura e, più in generale, nella provincia di Sassari, segnato da carichi di lavoro crescenti e da una richiesta di sicurezza sempre più elevata da parte dei cittadini. Come Sindacato Indipendente Carabinieri abbiamo seguito da vicino le difficoltà operative segnalate dai colleghi che garantiscono presenza e professionalità sul territorio, confrontandoci costantemente con la scala gerarchica per rappresentare criticità legate a organici ridotti, turni gravosi e carenze di risorse. La sicurezza reale e quella percepita passano anche dalla prevenzione e dal rapporto di fiducia con la popolazione, soprattutto a tutela delle categorie più fragili, attività per le quali la presenza capillare dell’Arma dei Carabinieri sul territorio risulta fondamentale”, afferma il segretario regionale del Sic Sardegna.
Un approccio più concreto da parte delle istituzioni.
Secondo Saderis, il 2026 dovrà vedere un approccio più concreto da parte delle istituzioni alle richieste del sindacato. “Per il 2026 riteniamo indispensabile che alle richieste avanzate dal sindacato seguano risposte concrete: maggiore tutela del personale, attenzione alle condizioni di servizio e una pianificazione che tenga conto delle reali esigenze della Gallura e del Sassarese. La sicurezza non si improvvisa e non può poggiare esclusivamente sul sacrificio dei colleghi”.
