Bloccati i fondi per le spiagge della Gallura.
A distanza di un anno dall’annuncio dei finanziamenti destinati a rendere accessibili le spiagge della Gallura e della Sardegna alle persone con disabilità motoria, le risorse non sono ancora arrivate ai Comuni interessati. Una situazione che, secondo il deputato della Lega Dario Giagoni, rischia di compromettere anche la stagione estiva del 2026, lasciando senza servizi adeguati una parte significativa della popolazione. Il nodo riguarda 4,5 milioni di euro già stanziati e destinati ai 72 Comuni costieri dell’isola, con l’obiettivo di garantire accessibilità e inclusione lungo il litorale. Tuttavia, i fondi risultano ancora fermi per motivazioni burocratiche che non sono state chiarite, mentre il tempo utile per programmare gli interventi continua a ridursi.
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“Il silenzio e l’immobilismo della Giunta regionale su un tema che riguarda diritti fondamentali e dignità delle persone è inaccettabile. A un anno dall’annuncio dei finanziamenti per rendere accessibili le spiagge sarde alle persone con disabilità motoria, i Comuni non hanno ancora ricevuto le risorse. E il rischio concreto è che anche l’estate 2026 si apra senza servizi adeguati. Parliamo di 4,5 milioni di euro già stanziati e destinati ai 72 Comuni costieri per garantire accessibilità e inclusione. Fondi bloccati da mesi per ragioni burocratiche poco chiare, mentre il tempo scorre e le opportunità svaniscono. La Sardegna non può definirsi una grande regione turistica se non garantisce a tutti il diritto di vivere il proprio mare. L’accessibilità non è un dettaglio, ma una misura di civiltà: senza di essa, si escludono persone, si negano esperienze, si ferisce la dignità. Questo ritardo è una responsabilità politica precisa. La Giunta intervenga subito per sbloccare le risorse: ogni giorno perso è un diritto negato”.
Nel suo intervento, Giagoni richiama l’attenzione sulla necessità di considerare l’accessibilità come un elemento essenziale e non marginale delle politiche turistiche e sociali. Il mancato trasferimento dei fondi, osserva, rischia di tradursi non solo in un danno organizzativo per i territori coinvolti, ma anche in una limitazione concreta dei diritti per le persone con disabilità. La questione, dunque, assume anche un rilievo politico. Il parlamentare sottolinea la responsabilità diretta dell’esecutivo regionale, sollecitando un intervento immediato per sbloccare le risorse e consentire ai Comuni di avviare i lavori necessari in tempi utili. Senza un’accelerazione, l’isola potrebbe presentarsi all’appuntamento con la prossima stagione turistica ancora priva di servizi inclusivi adeguati.
