I balneari si ritrovano a Golfo Aranci per parlare del futuro delle spiagge

L’incontro di Federbalneari Sardegna.

Nuove procedure per l’estensione della durata delle concessioni, rapporto con Regione e Comuni e Piano turistico della Rete d’imprese “Costa della Sardegna”. Sono questi i temi trattati ieri durante l’incontro tra Federbalneari Sardegna e gli imprenditori balneari associati, guidati dal presidente Mario Isoni, che si è tenuto nella cornice del White Beach di Golfo Aranci. Invitato speciale il presidente di Federbalneari Italia Marco Maurelli.

L’incontro è stato l’occasione per affrontare il tema dell’estensione della durata delle concessioni demaniali marittime al 2033, anche alla luce della conversione in legge del Decreto Rilancio avvenuto nei giorni scorsi e per sottolineare il pieno sostegno di Federbalneari Italia al turismo balneare della Regione Sardegna, impegnata nell’attuazione del Piano Salva Turismo, un accordo siglato tra l’amministrazione regionale e Federbalneari Sardegna.

L’accordo, di cui la Federazione è stata promotrice, prevede la possibilità per i titolari di concessioni balneari di aggiungere nella propria area una percentuale in più di superficie in concessione, nel pieno rispetto del rapporto con le spiagge libere senza dover passare attraverso le lungaggini burocratiche ma, soprattutto, prevede la possibilità per la Regione di ritirare le deleghe del demanio marittimo ai Comuni.

Si è parlato, inoltre, dell’importanza di puntare alla costruzione di un progetto turistico in rete tra le imprese che dovrà puntare ad attuare nei singoli territori una proposta di valorizzazione delle aree costiere mediante progettualità in green economy.

“Siamo molto soddisfatti per il lavoro unico e di assoluta qualità che ha avviato la Federazione Sarda con le proprie associate in così poco tempo e per il sostegno che ha garantito agli altri 50 concessionari in appena 5 mesi di lavoro – dichiara il presidente di Federbalneari Italia Maurelli -. In occasione dei numerosi incontri con gli imprenditori sulle varie spiagge della Sardegna, ho raccolto impressioni positive e la loro voglia di raggiungere al più presto la stabilità con l’estensione delle concessioni. Naturalmente non faremo mancare il nostro pieno appoggio nel confronto con quei pochi Comuni che, per opportunità o per altre ragioni poco chiare, si oppongono all’estensioni delle concessioni dimostrando di non essere all’altezza della situazione e facendo mancare il sostegno alle famiglie sarde che hanno fatto del turismo la loro ragione di vita”.

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