Cafone con la barca davanti alla spiaggia di Golfo Aranci risponde ai bagnini: “Faccio quello che voglio”

L’intervento della Guardia costiera di Golfo Aranci.

Un evento spiacevole si è invece verificato con un diportista che aveva ancorato la propria unità in terza spiaggia a Golfo Aranci tra il limite acque sicure di 1,30 metri ed i cavi tarozzati, in piena fascia di balneazione.

A seguito della segnalazione è stato richiesto agli assistenti bagnanti di una concessione in zona di chiedere al diportista di liberare immediatamente la fascia di balneazione. I bagnini, pur operanti su ordine della Guardia Costiera, si sono sentiti rispondere per ben due volte “vado via quando decido io” e “il bagnino non mi rappresenta nessuno”.

Pertanto, il comandante Angelo Filosa, inviava immediatamente una pattuglia e solo allora il diportista decideva di andare via, senza tuttavia farsi riconoscere. La Guardia Costiera di Golfo Aranci invita tutti i diportisti a rispettare la fascia di balneazione e soprattutto a rispettare il lavoro degli assistenti bagnanti i quali sono inquadrati nella macchina organizzativa dei soccorsi gestiti dalle Capitanerie di Porto.

La Guardia Costiera di Golfo Aranci, tramite rilievi fotografici, si adopererà per individuare il diportista scorretto a cui sarà contestato, oltre alle violazioni amministrative da 172 e 1.032 euro per invasione della fascia di balneazione, anche “l’inosservanza di un ordine legalmente dato”, sanzionato dall’articolo 650 del Codice Penale.

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