La disputa tra parrocchia e Comitato per la Festa di Nostra Signora del Monte arriva in Vaticano.
La vicenda della chiesa di Nostra Signora del Monte a Rudalza è approdata in Vaticano. Tutto a causa di una disputa tra la Diocesi di Tempio Ampurias e il locale Comitato laico. La vicenda nasce dalla costituzione di un nuovo comitato laico che ha espresso la volontà di gestire gli aspetti logistici e civili del santuario chiedendo un ruolo di interlocutore privilegiato e il diritto di concordare per iscritto ogni intervento o modifica agli spazi tradizionali.
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Questa pretesa ha generato l’immediata reazione del parroco e del sindaco i quali hanno negato qualsiasi riconoscimento ufficiale alla nuova associazione ribadendo che la gestione della festa deve restare nelle mani dei soggetti storici e dei volontari della comunità. Anche il vescovo ha confermato questa linea, ribadendo che nessun comitato può operare senza il consenso dell’autorità ecclesiastica
Nonostante il parere contrario della segreteria vescovile di Tempio il comitato ha deciso di non arretrare rivendicando l’autonomia garantita dal codice civile e ha presentato un ricorso formale al Dicastero per il clero a Roma. Quella che era nata come una semplice divergenza estiva si è così trasformata in un complesso caso canonico che attende ora una parola definitiva dalla Santa Sede.
