A Golfo Aranci si fa il punto sulla stagione balneare con gli operatori

Ora si guarda all’inverno e al prossimo anno.

Ieri 8 novembre 2018, si è svolto, nella sala riunioni dell’ufficio circondariale marittimo di Golfo Aranci, un incontro tra gli i maggiori rappresentanti locali degli operatori del settore balneare, degli assistenti bagnanti ed i rappresentanti dei Comuni di Golfo Aranci, Olbia e Arzachena. In particolare, erano presenti anche il Sindacato Italiano Balneare, nazionale e regionale, i rappresentanti delle Associazioni Mari di Terranoa e Kairos, della Federazione Italiana Nuoto e vari operatori che, venuti a conoscenza dell’incontro, hanno avuto interesse a partecipare. Gli intervenuti hanno messo in rilievo l’importanza della riunione organizzata a consuntivo della Stagione Balneare appena conclusa, al fine di affrontare con tempestività le criticità emerse.

Il Comandante Angelo Filosa, operante sotto il coordinamento del direttore marittimo di Olbia Maurizio Trogu, ha anzitutto stilato un bilancio sulla stagione appena trascorsa, elogiando gli operatori di settore, in quanto non si sono verificati incidenti di rilievo legati alla balneazione. Tutti gli interventi, grazie alla presenza capillare dei concessionari e degli assistenti bagnanti, in stretta collaborazione con l’Autorità Marittima sono andati a buon fine. Sicuramente non si è trattato del “caso”, ma dell’ottima preparazione degli operatori balneari e del grande impegno del personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo.

Lo scopo principale della riunione è stato comunque quello di fare il punto della situazione al termine della decorsa stagione balneare ed in previsione di quella del 2019 al fine di approfondire, durante il periodo invernale, tutte le criticità emerse per poi apportare i necessari correttivi e aggiornamenti all’ordinanza di sicurezza balneare.

Sono emersi molteplici spunti su cui lavorare: da un lato, la necessità di armonizzare le normative con le effettive esigenze locali per risolvere alcune criticità, dall’altra prevedere nuovi strumenti normativi per rispondere alle esigenze di sicurezza e di compatibilità ambientale della fruizione degli arenili, delle coste e del mare.

Tra queste: rivedere la normativa dei corridoi di lanci, problematica molto sentita per la crescente richiesta del turismo sportivo, snellire alcune procedure autorizzative al fine di adeguare i termini di richiesta amministrativi con le impellenti richieste dei turisti, sempre più esigenti.

Molto particolare è stato l’argomento relativo all’accumulo sulle spiagge delle alghe e piante marine (maggiormente posidonia) per cui ne è stata riconosciuta l’estrema importanza di protezione verso i sempre crescenti fenomeni erosivi, e per cui andrebbero previsti dei protocolli di intervento di gestione del fenomeno durante la stagione balneare ma soprattutto durante la stagione invernale. In tale ambito occorre anche migliorare la regolamentazione degli accessi dei mezzi sulle spiagge (approvvigionamento, smaltimento rifiuti ecc…), che vista la particolare granulometria degli arenili, risulta talvolta molto invasiva. Parimenti, si è parlato di contrastare l’asportazione della sabbia dagli arenili, ma anche di contrastare i fenomeni “prenotativi” della spiaggia da parte di fruitori poco corretti.

Tutti gli operatori sono stati sensibilizzati a verificare l’ impiego degli assistenti bagnanti, prioritariamente destinati alla sorveglianza, e a procedere costantemente alla verifica delle dotazioni di salvataggio e di primo soccorso. A tal proposito si è parlato anche della possibilità di introdurre, in via sperimentale, delle dotazioni di salvataggio facoltative (es. rescue board) diverse e più funzionali rispetto a quelle in vigore, al fine di migliorare gli interventi degli assistenti bagnanti, basando l’intervento sulla conformazione del litorale e del fondale.

E’ inoltre in previsione la redazione e la distribuzione di un “Vademecum per la Stagione Balneare”, ovvero una scheda molto sintetica che riunisca le principali norme di sicurezza, le attività diportistiche sportive e ricreative consentite ed i principali divieti. Tale scheda, sarà tradotta in varie lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo), e distribuita presso tutte le strutture ricettive della costiera (stabilimenti balneari, campeggi, residence, alberghi, club velici ecc…).

Il comandante Angelo Filosa si è impegnato a considerare proposte e progetti per la risoluzione delle criticità rappresentate e in particolare ha manifestato l’intenzione di insistere sul posizionamento di ulteriori segnalamenti in mare per la riduzione dei sinistri marittimi e di instaurare una comunicazione continua con i gestori delle attività balneari i quali presenziano stabilmente il territorio e sono fondamentali anche nella risoluzione delle emergenze, quali ad esempio nel caso di incendi della macchia costiera.

Il confronto è stato molto positivo e necessario per fare chiarezza su un settore trainante dell’economia locale, anche per evitare future incomprensioni e negligenze.

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