In Sardegna altri 67 milioni di euro per aiutare il lavoro e le imprese

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Il nuovo stanziamento della Regione Sardegna.

“Siamo la prima Regione in Italia ad aver messo in campo uno strumento che taglia il totale costo del lavoro di imprese e partite iva. 67 milioni di euro previsti nel Fondo per far fronte alla crisi economica generata dalla pandemia, in cui le misure sono il risultato di una stretta collaborazione tra Assessorati e categorie produttive”. È quanto dichiarato dal presidente della Regione, Christian Solinas, in merito all’istituzione del Fondo (R)ESISTO, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa dall’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, in cui sono state illustrate le misure economiche a sostegno di imprese e lavoratori autonomi.

“Si tratta di sovvenzioni dirette a fondo perduto sul taglio del costo del lavoro – ha aggiunto il presidente – che evidenziano il massimo impegno della Giunta nell’ottimizzare le risorse del bilancio regionale, per far fronte in maniera più puntuale alle esigenze di imprese e imprenditori del territorio”.

“Attraverso l’istituzione del Fondo – ha spiegato l’assessore Zedda – vogliamo sostenere le imprese intervenendo sul taglio dell’intero costo del lavoro, abbassando imposte e tasse a loro carico, quale unico strumento che consente di salvaguardare i lavoratori e l’occupazione”, soprattutto in un momento in cui, come ha aggiunto il commissario straordinario di Aspal, Aldo Cadau, “il periodo in corso è eccezionale ed è necessario supportare e stare al fianco di imprese e lavoratori con il massimo impegno possibile e il coinvolgimento di tutti”.

La dotazione finanziaria complessiva è di 67 milioni di euro in favore dei soggetti particolarmente colpiti dalla pandemia causata da coronavirus. Nello specifico i contributi verranno concessi a micro, piccole, medie imprese con almeno un dipendente, ai lavoratori titolari di partita iva residenti in Sardegna, ai titolari di imprese senza dipendenti e alle grandi imprese operanti nella filiera turistica.

In particolare, il contributo sarà riconosciuto alle micro imprese nella misura del 30 per cento del costo del lavoro annuo, alle piccole imprese nella misura del 20 per cento e alle medie imprese nella misura del 15 per cento del costo del lavoro annuo. L’aiuto è concesso fino a un importo massimo, al lordo di qualsiasi imposta o altro onere, di 500 mila euro per impresa. Per le grandi imprese operanti nella filiera turistica, il contributo è ammesso fino al 60 per cento della retribuzione mensile lorda del personale beneficiario in forza alla data dell’11 marzo 2020 e viene concesso l’aiuto fino a un importo di 1 milione di euro per impresa, al lordo di qualsiasi imposta o altro onere.

A seguito di numerose richieste da parte di consulenti del lavoro, ordine dei commercialisti e categorie datoriali, è stata prorogata la data della presentazione delle domande, che sarà a partire dal 30 dicembre 2020, per consentire di contemplare tutte le richieste inoltrate.

“Il Piano degli interventi economici messo in campo dalla Regione – ha precisato l’assessore – è frutto di uno studio accurato e attento alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti, con il mondo produttivo di tutte le categorie economiche, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, Camere di Commercio. L’obiettivo è favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori in situazione di crisi, salvaguardare il capitale umano e trovare, attraverso questo strumento, condizioni di vantaggio per il prossimo sviluppo e contrastare in questo modo la crisi e la pandemia”.

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