Un nuovo reparto al Mater Olbia, avanti con gli investimenti: 2021 in crescita

Gli obiettivi per il futuro al Mater Olbia.

Nuove iniziative del Mater Olbia Hospital a due anni dall’avvio delle attività a pieno regime. La struttura ospedaliera ha infatti aperto il reparto solventi, l’area dedicata all’attività privata con prestazioni a pagamento o in convenzione con fondi o assicurazioni, e ha anche lanciato nuove soluzioni per incentivare la prevenzione come i profili check-up e i pacchetti per le analisi di laboratorio.

Queste novità sono state illustrate stamani nel corso di una conferenza stampa. Nell’occasione, è stato anche fornito un aggiornamento sui dati relativi alle attività e ai risultati economici della struttura, che sono tutti in netta crescita: nei primi sei mesi del 2021 i ricoveri sono stati 2.817 e le prestazioni ambulatoriali 127.991, i dipendenti ad oggi sono 396 tra personale sanitario e amministrativo (di cui l’86% è sardo), mentre la previsione di fatturato a fine anno dovrebbe superare i 42 milioni di euro.

“Questi risultati confermano il trend di crescita che è stato costante sin dall’avvio dell’attività a testimonianza della necessità del territorio di accedere a nuovi servizi più specifici e a cure più avanzate” ha dichiarato il Prof. Rocco D.A. Bellantone, membro del consiglio di amministrazione del Mater Olbia Hospital.

Dal reparto Solventi al pacchetti per il check up.

Il Reparto Solventi è posto al sesto e ultimo piano del Mater Olbia Hospital: occupa un’area di 4.500 metri quadrati ed è composto da 40 camere standard, 5 suite e 2 appartamenti, oltre a un’area salotti, aree relax e una grande terrazza con vista sul mare. Per quanto riguarda le soluzioni per la prevenzione, sono stati avviati sei profili per il check-up pensati sulla base delle esigenze e delle caratteristiche di ciascun paziente: si parte dal “profilo base” (costo 290 euro) in cui sono comprese analisi del sangue approfondite, una visita specialistica e tre esami strumentali, fino al “profilo avanzato” (costo 900 euro) in cui oltre agli esami del sangue sono previste quattro visite specialistiche e ben otto esami strumentali.

Oltre al valore clinico è significativa la praticità del servizio per il paziente, vista la possibilità di una singola prenotazione per tutti gli esami, che saranno concentrati al massimo in mezza giornata, oltre alla disponibilità di una camera singola per tutto il tempo di permanenza in ospedale. I pacchetti per gli esami di laboratorio, invece, consentono di eseguire una serie di esami del sangue selezionati in base a cosa il paziente desidera tenere sotto controllo, come la tiroide, la funzionalità renale, epatica o cardiovascolare oppure il metabolismo osseo.

Nuovi investimenti per l’ospedale.

Diverse le attività previste a cavallo tra il 2021 e il 2022. L’ospedale ha infatti già presentato alla Regione un progetto per lo sviluppo in Stroke Unit, Cancer Center e Radiologia interventistica e angiografica. Quest’ultima, già attiva all’interno dell’ospedale, ha recentemente eseguito tre interventi di indiscussa rilevanza clinica per il territorio. Sono stati trattati per la prima volta al Mater Olbia un caso di stroke molto delicato dovuto alla trombosi acuta della carotide in un paziente ricoverato per Covid, in collaborazione con la Neurologia; un caso di aneurisma dell’aorta, che rappresenta il trattamento di maggiore complessità nell’ambito delle malattie vascolari e in ultimo, per la prima volta in Sardegna è stato posizionato uno stent biliare riassorbibile grazie al quale il paziente evita completamente l’intervento chirurgico per la correzione delle vie biliari.

Parallelamente, il nuovo centro di Radioterapia è stato accreditato presso la Regione Sardegna. Per il via definitivo restano da definire alcuni aspetti burocratici ma nel frattempo sono stati già trattati gratuitamente oltre 15 pazienti, una scelta dovuta all’urgenza e all’impossibilità per questi pazienti di essere trattati altrove e nel breve tempo.

“A passo costante portiamo avanti gli obiettivi che ci siamo prefissati: la Sardegna è un posto dove ci si può curare al pari di altri posti in Italia e in alcuni casi al di sopra.” ha sottolineato Franco Meloni, direttore generale e direttore sanitario dell’ospedale.

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