Cos’è il microbioma cutaneo?

Quando si sente parlare di microbioma, il primo pensiero che si palesa in mente è quello relativo all’intestino. Vero, ma c’è molto di più in quella meraviglia che è il nostro corpo!

Forse non tutti sanno che esiste pure un microbioma cutaneo, altrimenti conosciuto come dermobioma.

Quando lo si chiama in causa, si inquadra quell’insieme di microrganismi – batteri, funghi, virus e sì, anche acari – che vivono sulla nostra pelle e che sono in continuo rapporto di interazione con il sistema immunitario.

Equilibrio prezioso che, attraverso l’utilizzo di prodotti specifici e ingredienti specifici può essere migliorato – negli ultimi anni, le aziende cosmetiche hanno messo a punto soluzioni a dir poco innovative utili al proposito e una delle più interessanti è Toleriane Dermallergo, crema per arrossamenti da allergia che contiene Sphingobioma, un estratto batterico proveniente da acqua termale – con lo scopo di prevenire problematiche che vanno dall’acne alle appena citate sintomatologie allergiche, ha una superficie di quasi due metri quadri.

Esattamente come nel caso dell’intestino, anche in questo si parla di colonizzazione batterica. Se quando si parla di microbioma intestinale tutto inizia nel corso della vita fetale, con il dermobiota, invece, la colonizzazione avviene subito dopo la nascita.

Fondamentali a tal proposito sono il contatto sia con il corpo della mamma, sia con l’ambiente esterno.

Come è composto il dermobiota?

Il microbioma della pelle è caratterizzato dalla presenza di numerosi microrganismi di vario tipo. A prevalere sono soprattutto i batteri gram-positivi. Decisamente meno rappresentati, invece, sono i gram-negativi.

Troviamo, come già detto, pure virus e funghi. Giusto per citare un nome, chiamiamo in causa la Malassezia.

Chiaramente ogni dermobiota è unico e la sua composizione dipende da vari fattori. Tra questi, spicca indubbiamente il pH della pelle. Ha un ruolo pure la situazione relativa all’umidità, che si viene a creare sulla base dell’azione delle ghiandole sudoripare.

Da queste informazioni, è più che chiaro che il microbioma cutaneo, al netto di peculiarità generali che lo contraddistinguono, cambia a seconda della zona del corpo che si prende in considerazione.

A cosa serve?

A questo punto, non ci si può non domandare quali siano le funzioni del microbioma cutaneo. La prima – che, a ragione, possiamo definire anche come la più intuitiva – è la protezione della pelle dalle aggressioni che arrivano dall’ambiente esterno.

Un altro compito importante riguarda la modulazione del livello del pH, in modo da renderlo il meno favorevole possibile alla proliferazione di patogeni.

Essenziale a tal proposito è la generazione di metaboliti che, come evidenziato da diversi studi nel corso degli anni, possono annidarsi anche negli strati più profondi dell’epidermide, testimonianza di quanto il rapporto tra la popolazione batterica e il suo organismo ospite non sia profondo, di più.

Dermobiota non equilibrato: quali sono le possibili conseguenze?

Il comportamento del dermobiota è da anni al centro dell’attenzione scientifica sia in campo cosmetico, sia quando si parla di dermatologia.

L’obiettivo è arrivare, attraverso diverse strade, a prevenire e a gestire in tempo le problematiche che possono derivare da un suo squilibrio.

Tra queste rientra l’acne, nell’ambito delle cui cause è possibile includere un eccesso di microrganismi come la malassezia, ma anche la dermatite atopica.

Come non citare poi la forfora?

Quello che la singola persona può fare, a livello generale, è cercare di concentrarsi sull’idratazione, evitare di esasperare la pulizia – l’uso eccessivo di disinfettanti e detergenti ricchi di ingredienti sintetici non è certo il massimo – e cercare di passare il tempo all’aria aperta.

Forse non tutti sanno che il sudore aiuta tantissimo a diversificare il dermobiota, contribuendo al suo benessere.

Non è fantastico? Si tratta, alla fine, di un motivo in più per fare movimento all’aria aperta, con tutti i vantaggi del caso per la salute fisica e mentale.

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