Fine del lockdown: quali sono state le conseguenze psicologiche?

Le conseguenze psicologiche.

Non esageriamo se affermiamo che l’esperienza che milioni di persone hanno vissuto nei mesi tra marzo e metà maggio 2020 è stata una delle più dure nella storia dell’umanità negli ultimi 50 anni. Ci stiamo riferendo chiaramente al lockdown al quale siamo stati costretti per circa 60 giorni per via dell’emergenza sanitaria causata dal Covid 19.

In quei mesi ovviamente l’attenzione è stata rivolta soprattutto all’aspetto fisico e della salute ed è comprensibile, considerando che sono morte circa 35 mila persone. Ma forse a livello istituzionale e politico gli esperti hanno sottovalutato le devastanti conseguenze psicologiche che hanno subito milioni di persone durante la lunghissima e devastante quarantena.

In quelle lunghe settimane tante persone si sono trovate a vivere situazioni e hanno dovuto sviluppare delle abitudini che non avevano mai sperimentato nel corso della loro vita:per fare qualche esempio c è chi si è dovuto adattare a lavorare in smart working, altre persone hanno smesso di lavorare e quindi hanno dovuto crearsi degli hobby per far passare le giornate infinite.

Ma in particolare sono state due le cose che hanno condizionato a livello psicologico moltissimi individui sia durante che dopo il lockdown:ci riferiamo all’isolamento e ai problemi relazionali. Infatti purtroppo per varie circostanze tantissimi uomini e donne si sono ritrovate ad essere da soli in casa e quindi hanno dovuto sperimentare l’emozione dell’isolamento,vissuto che se non si ha un grande equilibrio interiore non è facile da gestire emotivamente.

 La tecnologia in questi ultimi anni ha aiutato moltissimo ad alleviare la solitudine e l’isolamento e cioè ci stiamo riferendo ai social e a Internet in generale:molti tra quelli che si sono trovati da soli in casa passavano ore a chattare sui social, su whatsapp o a fare lunghe videochiamate su Skype. Ma chiaramente c erano dei momenti nei quali si trovavano da soli con se stessi molto duri da vivere:in questo senso per molti è stata molto utile la figura dello psicologo on line.

In quel periodo ci sono stati tanti professionisti che operano in quell’ambito  che hanno continuato a lavorare e ad aiutare i loro vecchi pazienti e hanno anche seguito persone nuove che si trovavano a vivere emozioni di isolamento, paura di morire, paura per la salute dei propri cari più fragili e anche problemi relazionali.

L’aspetto positivo di quel periodo è stato il fatto che tanti bravi psicologi hanno dimostrato che sono in grado di aiutare le persone,anche a distanza e usando il web e questo è stato un aspetto decisivo visto che i sintomi di depressione, ansia, attacchi di panico sono aumentati considerevolmente.

Chi ha avuto la saggezza di iniziare un percorso di psicoterapia ed  è stato abile a scegliere un professionista valido è stato in grado di sviluppare resilienza e affrontare anche i problemi relazionali.

Problemi relazionali durante il lockdown:le cause e le conseguenze

Un altro grande problema della quarantena è stato legato ai rapporti familiari e di coppia:molti si sono trovati a dover convivere a stretto contatto con partner e figli 24 ore su 24, senza pausa e questo ha portato degli squilibri e in alcuni casi anche a delle separazioni.

Il motivo è semplice da comprendere:in genere le coppie che non funzionano si distraggono con lavoro, amici o dipendenze ma in questo caso non era possibile e quindi i nodi sono venuti al pettine. In alcuni casi c era anche la paura di contagiare i propri cari(quando uno dei partner lavorava e l’altro no)ma soprattutto determinate situazioni conflittuali si sono accentuate. Ma ci sono stati anche dei casi positivi:alcune coppie hanno approfittato per migliorare la loro relazione anche grazie a consulenze psicologiche mirate, a dimostrazione che tutto dipende dalla capacità di reagire agli eventi negativi.

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