Voglia di vacanze all’estero, le regole da conoscere prima di prenotare

La regole per i viaggi all’estero.

Con l’arrivo dell’estate si pensa sempre di più ai possibili viaggi da e per l’Italia. Il certificato verde (o green card per gli anglofoni) sembra aver posto le condizioni per spostarsi liberamente, ma non sempre è così.

Ci sono infatti tante differenze da Paese a Paese, che rendono quantomeno complicato destreggiarsi nel mondo delle normative e dei permessi. Il che rende quindi impensabile una normativa standard che regoli l’utilizzo del certificato verde. Con riferimento agli spostamenti da e per l’Italia, ecco in breve alcune delle regole previste dai vari Paesi.

Regole per viaggiare.

Dall’Italia, al momento, non si potrà andare in visita verso Paesi come ad esempio Germania e Portogallo, in quanto non ammettono l’ingresso ai turisti. Norma che dovrebbe cambiare a breve, in vista soprattutto della stagione estiva. Ci sono poi nazioni come l’Australia che vietano l’ingresso, a prescindere dal luogo di partenza, fino al 17 giugno, con pochissime eccezioni. Gli Stati Uniti vietano l’ingresso a coloro che nei 14 giorni precedenti si trovavano nell’area Schengen (della quale fa parte anche l’Italia), nel Regno Unito, in Brasile o in Cina.

Chi fa rientro in Italia dai paesi del gruppo C (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele) non andrà incontro a restrizioni.

Non si potrà tuttavia fare rientro da Paesi come Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka, con le deroghe previste nel caso di tampone negativo prima della partenza e quarantena di 14 giorni, che si concluderà con un altro tampone.

Tipo di tampone richiesto.

In generale, per gli ingressi ogni nazione richiede un tampone negativo risalente al massimo a 72 ore prima del viaggio, norma uguale per tutti. A cambiare è il tipo di tampone: per esempio la Germania ammette sia i test molecolari che i test rapidi, mentre Paesi come Francia, Spagna, Gran Bretagna, Portogallo, Australia, Brasile, Svizzera e Grecia accettano solo test molecolari. Gli Stati Uniti molecolare o antigienico.

Quarantena: dove e per quanto.

Anche il periodo di quarantena cambia a seconda del Paese. In Australia è obbligatoria per 14 giorni nelle strutture dedicate, in Germania è prevista per 10 giorni, con la possibilità di terminarla al quinto in caso di test molecolare negativo, per chi arriva da zone a rischio “normale” come l’Italia. In Spagna non vige alcun obbligo di quarantena, in Portogallo solamente per alcuni paesi indicati dal governo (non dall’Italia).

Ogni Paese pone quindi delle regole proprie, che dipendono naturalmente dalla situazione epidemiologica presente in ognuno. Il tutto potrebbe cambiare, come si è detto, con eventuali normative standard della green card.

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