L’assessore Arru fa il punto sulla situazione dell’ospedale di La Maddalena

Nuovo incontro con i sindaci della Gallura.

Nuovo incontro dell’assessore della Sanità Luigi Arru con i sindaci della Gallura per rispondere alle domande sui riscontri della riforma della rete ospedaliera nel territorio e nello specifico dell’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena.

L’assessore, nel rispondere agli interventi dei sindaci presenti, si è poi soffermato sulle questioni specifiche, in particolare su quelle relative all’ospedale de La Maddalena: “Per quanto riguarda la chemioterapia, ragioni di sicurezza legate ad alcuni casi di reazioni avverse hanno portato i medici a decidere che sia meglio effettuarla in ospedali in cui sia presente la rianimazione. In merito a questo, c’è la volontà di riportare al Paolo Merlo tutti i trattamenti che possono essere somministrati senza tali rischi. In merito al punto nascita – ha ribadito l’assessore – ricordo che finora ne abbiamo chiuso solo due, e si tratta di cliniche private di Cagliari che effettuavano circa 200 parti all’anno. Non c’è una volontà contraria a La Maddalena, ma il parere del Comitato nazionale punti nascita che dice che non ci sono le condizioni per continuare.

Ricordo inoltre – ha specificato Arru – che in Sardegna c’è più di un punto nascita già in deroga rispetto ai 1000 parti previsti; vengo spesso sollecitato a chiederne una ulteriore per La Maddalena, e ciò che posso fare è la richiesta politica al Ministero, che ci contesta di avere un eccesso di offerta, di verificare le deroghe”.

 

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